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Corte dei Conti: segnali di ripresa ma è allarme su lotta alla corruzione

Il 2014 si apre in un contesto economico ancora difficile, anche se non sono mancati, sul finire del 2013, i primi segnali di ripresa. I cenni di allentamento delle tensioni finanziarie non escludono che resta molto da fare per il rilancio dell’economia.

“L’anno giudiziario 2014 si apre in un contesto economico ancora difficile, anche se non sono mancati, sul finire del 2013, i primi segnali di ripresa”. Il presidente della Corte dei conti, Raffaele Squitieri, ha iniziato così la relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2014. “Gli indicatori congiunturali interni – ha proseguito – offrono una conferma del rafforzamento del ciclo economico, ma al contempo segnalano la presenza di alcune criticità”. “La politica di bilancio italiana -ha osservato Squitieri- si muove con perduranti difficoltà tra le esigenze apparentemente contrastanti della crescita economica e del riequilibrio della finanza pubblica”. “Una ripresa economica che tarda a recepire i positivi impulsi esterni induce a rivedere sempre al ribasso le stime sulla crescita attesa del Pil. E cio – ha sottolineato – si riflette in un peggioramento del bilancio pubblico che restringe gli spazi di manovra per le politiche di sostegno allo sviluppo”.

Squitieri rileva quindi che il recupero di una maggiore solidità finanziaria rispetto a un recente passato è obiettivo raggiunto ed è l’esito di una azione del nostro Paese coerente con gli impegni assunti a livello comunitario per il risanamento dei conti pubblici. I cenni di allentamento delle tensioni finanziarie non escludono tuttavia che molto resta fare per il rilancio dell’economia.

Nel 2014 bisogna puntare sulle riforme: “Sarà un anno di sfide molto impegnative, che impongono radicali cambi di rotta nei comportamenti e negli strumenti finora impiegati”. Fra questi la lotta all’evasione, per proseguire nell’azione di recupero della base imponibile sottratta all’obbligo tributario, condizione essenziale per ridurre il livello della pressione fiscale.

Squitieri ha poi rivolto un monito alle banche: “Il credito bancario continua a ristagnare e imbriglia la forza della ripresa che per questa ragione rimane assai più lenta che negli altri paesi europei, di per sé già molto in ritardo rispetto alle altre aree mondiali”.

Un campanello d’allarme, invece, sulla corruzione. La Corte dei Conti è fortemente sensibile all’allarme sulla corruzione e chiede regole chiare e semplic» per eliminare margini di incertezza e ambiguità, ha detto ancora Squitieri, sottolineando “l’importanza di una strategia di prevenzione generale che renda residuale, anche se necessario, il momento sanzionatorio dei comportamenti illeciti”. Le proposte “varie e concrete” della Corte dei conti, come ha sottolineato il procuratore generale della Corte Salvatore Nottola, “sono rimaste spesso inascoltate “. Basta condoni, che indeboliscono e vanificano gli effetti risarcitori e dissuasivi dell’azione della magistratura contabile e delle procure. “Tali provvedimenti – ha detto Nottola – vanificano un’attività spesso gravosa e costosa”.

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