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Lombardia: via in commissione a indagine su metodo Stamina

Milano, – ”Il percorso seguito da Regione Lombardia e dagli Spedali Civili di Brescia ha rispettato pienamente tutte le prescrizioni di legge garantendo i diritti del paziente e della scienza. In questa vicenda, se mai vi fossero delle responsabilita’, queste vanno sicuramente ricercate altrove, e va approfondito il ruolo del Ministero, di Aifa e dei vari tribunali intervenuti con differenti sentenze”.

Cosi’ Fabio Rizzi (Lega Nord), presidente della commissione Sanita’ del Pirellone, sintetizza l’esito delle prime audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul ‘Metodo Stamina’. Questa mattina sono state ascoltate le relazioni dell’Assessore regionale alla Sanita’, Mario Mantovani, e del Commissario Straordinario degli Spedali Civili di Brescia, Ezio Belleri.

Quest’ultimo ha illustrati l’iter seguito in questi anni dall’azienda ospedaliera bresciana dove e’ stato sperimentato il metodo Vannoni, soffermandosi sulle spese legali – pari a 918 mila euro – gia’ sostenuti dalla struttura in relazione a questa vicenda 918mila euro di spese legali. ”Non possiamo ignorare le normative e le leggi vigenti – ha spiegato l’Assessore Mantovani- e non possiamo ordinare l’interruzione della cura in corso, in assenza della revoca e di una modifica alla legge 57/13, che compete al Parlamento nazionale o al Governo mediante decreto. Il problema e’ legislativo ed e’ su questo piano che dobbiamo agire e sollecitare un intervento con la massima urgenza”.

Quanto alla mozione sul caso Stamina, approvata in Consiglio regionale nell’ottobre scorso, secondo Mantovani il suo obiettivo era quella di sollecitare norme che tutelassero gli operatori sanitari. E pure l’invito ad allargare il metodo Stamina anche ad altri ospedali in altre Regioni, ha detto Mantovani, era finalizzato ad evitare che della questione si facesse interamente carico il solo ospedale di Brescia.

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(ASCA)