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Lombardia, impegno sociale da 1,5 miliardi

Dalle donazioni ad associazioni benefiche e onlus alle attività di volontariato e alla sponsorizzazione di eventi di beneficenza: sono circa 90 mila le imprese milanesi che nel 2014 hanno contribuito a qualche iniziativa nel sociale, per un investimento complessivo di oltre mezzo miliardo di euro all’anno. Un impegno che per la Lombardia si stima si aggiri intorno al miliardo e mezzo di euro l’anno e che vede più di 200 mila imprese coinvolte. Prime per spesa, dopo Milano, Brescia (200 milioni di euro circa per 30 mila imprese coinvolte), Bergamo (oltre 150 milioni per 24 mila imprese), Varese (quasi 120 milioni per 19 mila imprese) e Monza e Brianza (116 milioni per 18 mila imprese). Vengono poi Pavia (84 milioni circa per 13 mila imprese), Como (83 milioni per 12 mila imprese), Mantova (76 milioni per 11 mila imprese), Cremona (53 milioni per 8 mila imprese), Lecco (45 milioni per circa 7 mila imprese), Sondrio (31 milioni per 5 mila imprese), Lodi (29 milioni per 4 mila imprese). E a Milano rispetto al 2013 diminuiscono le donazioni (da 36% a 32% sul totale dei casi di chi è impegnato in azioni di responsabilità sociale) ma aumentano le sponsorizzazioni di eventi culturali e sportivi (dal 3% al 14%) e le partnership per progetti di solidarietà (dallo 0,3% al 4% circa). Emerge da un’indagine della Camera di commercio di Milano su 400 imprenditori di Milano e provincia con metodo CATI realizzata a maggio 2014 attraverso DigiCamere Scarl e da una stima della Camera di commercio di Milano su dati registro delle imprese.

Gli effetti della crisi sulla responsabilità sociale d’impresa. Nel 2014 aumenta sensibilmente il numero di chi è impegnato in qualche azione di responsabilità sociale (sono il 73,3% rispetto al 71,3% dello scorso anno). Ma se da un lato cresce la sensibilità in merito, dall’altro aumenta il peso percentuale (dal 45% del 2013 al 61% del 2014) di chi motiva il mancato impegno con la scarsità di risorse economiche a disposizione. Chi è già coinvolto lo resta nella stessa misura dell’anno scorso nel 73,5% dei casi, anche se c’è un 18% che ha ridotto il proprio investimento contro un 8% che dichiara di averlo invece aumentato. Ma quali sono gli ambiti più significativi quest’anno per le imprese che agiscono responsabilmente? La tutela dell’ambiente in primis (40,3%), vengono poi il rapporto con clienti e fornitori (29,5%) e le politiche verso i dipendenti (28,1%). Lunedì 13 ottobre si terrà un incontro sulle attività low profit. Organizzato da Camera di commercio di Milano, Comune di Milano e INU (Istituto Nazionale di Urbanistica – Sezione Lombardia). Si parlerà di territorio come ambito primario di corporate responsability, di finanza etica e di politiche e strategie per lo sviluppo del terzo settore. E si terrà in Camera di commercio di Milano.

Lo Sportello CSR della Camera di commercio di Milano, gestito dalla sua azienda speciale Formaper, è dedicato alla responsabilità sociale d’impresa e contribuisce a rafforzare il ruolo del sistema camerale milanese come ente promotore di una cultura imprenditoriale orientata alla sostenibilità e all’innovazione. Per maggiori informazioni: www.formaper.it “Sensibilizzare le imprese sul tema della responsabilità etica e sociale significa promuovere un mercato più equo, efficiente e competitivo – ha dichiarato Massimo Ferlini, membro di giunta della Camera di commercio di Milano –. In questo senso, la Camera di commercio di Milano è da tempo attiva e attenta nell’incoraggiare e offrire assistenza e sostegno alle aziende milanesi e lombarde che vogliono migliorare la loro gestione con prassi sempre più responsabili dal punto di vista sociale anche con uno sportello dedicato. Un punto di riferimento per le imprese, specie le piccole e medie, per poter scegliere se adottare misure che, al di là dei costi iniziali, portano un vantaggio in termini di competitività, immagine e affidabilità”.

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