Federazione Sindacati Indipendenti

NO, A UN NUOVO BLOCCO CONTRATTUALE

Non è più tempo di prendere in giro il personale sanitario, la FSI chiede al Governo e alla Regione Lombardia di smetterla con inutili annunci che spostano l’attenzione dai veri problemi del paese e di METTERE IN CAMPO SERIE POLITICHE per un rilancio dell’occupazione e dei salari.

Sono anni che i contratti sono bloccati, secondo l’istat, la spesa per i dipendenti pubblici è calata di 7,8 miliardi di euro in 3 anni, tra il 2010 e il 2013 e nel 2014 la contrazione è stata pari a 1 miliardo e 415 milioni di euro impoverendo all’inverosimile I DIPENDENTI E I SERVIZI PUBBLICI

A fronte del sacrificio di NOI pubblici dipendenti gli sprechi crescono, le spese per l’acquisto di beni e servizi (+130 mld), per incarichi e consulenze (+1,2 mld), per le partecipate (+12,8 mld), mentre il nostro salario registra un’ulteriore perdita di potere di acquisto che si attesta nel 2014 al 17%.

Il Governo, sbagliando, considera la Pubblica Amministrazione e i lavoratori pubblici come un insostenibile peso che va eliminato.

Bloccare la contrattazione ed il turn over significa rinunciare ad investire in servizi essenziali come la salute, l’istruzione, la giustizia e la sicurezza.

Basta con questa politica miope di tagli lineari, la FSI chiede con forza il rinnovo del CONTRATTO per intraprendere la strada di una nuova organizzazione del lavoro, più razionale, con un REALE investimento su professionalità e competenze, in grado di migliorare i servizi ai cittadini.

 

NON SI PUO’ RICHIEDERE AI PROFESSIONISTI L’INCREMENTO DELLE COMPETENZE, LASCIANDO GLI STIPENDI FERMI AL 2009 E LE INDENNITA’ DA OLTRE 10 ANNI.

Rilanciare il paese, renderlo più efficiente e migliore è l’obiettivo dei lavoratori pubblici

Non siamo un peso, siamo la risorsa dell’Italia.

 

 

FSI UFFICIO STAMPA