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Ebola, la risposta dell’Italia alla paura contagio: in campo una task force interministeriale

Alla vigilia del vertice straordinario Ue di domani a Bruxelles, arriva una prima risposta italiana a Ebola. Il Consiglio dei ministri ha infatti deciso di potenziare il personale negli aeroporti e rafforzare i canali di informazione per i cittadini sui rischi del contagio dal virus. Il tutto sarà coordinato da una sorta di task force interministeriale. Saranno in particolare i porti ed gli aeroporti a essere interessati dal più corposo intervento, sia sotto il profilo del potenziamento del personale che per quello che riguarda le campagne di informazione. Saranno distribuiti, ad esempio, opuscoli a bordo degli aerei e delle navi.

Tutto questo in preparazione della riunione di domani mattina, a Bruxelles, per affrontare il tema e predisporre i primi interventi a livello europeo. La tracciabilità dei passeggeri La linea sostenuta a livello europeo sarebbe comunque quella di prevedere la possibilità di trattamenti medico-sanitari tempestivi in loco, ovvero in Africa, per gli operatori sanitari che dovessero risultare contagiati dal virus. Di questi temi si discuterà domani a Bruxelles nel vertice dei ministri della Salute Ue convocato su sollecitazione del ministro Beatrice Lorenzin nell’ambito del semestre italiano di presidenza del Consiglio Ue.

Tra i temi sui quali domani si confronteranno i ministri della Salute europei, anche quello della ‘tracciabilita” dei passeggeri, fortemente sostenuto dal ministro Lorenzin. Il punto è di garantire proprio la tracciabilita’ di quei passeggeri che, provenienti dai paesi africani a rischio Ebola, dovessero giungere in Europa attraverso voli non diretti ma che prevedono scali in altri aeroporti. Pronti due C130 per evacuare i cittadini contagiati da Ebola Per evacuare, eventualmente, i cittadini contagiati da Ebola sono pronti due C-130.

Questi saranno immediatamente trasportati all’ospedale Spallanzani di Roma e al Sacco di Milano, strutture specializzate nella diagnosi e cura delle malattie infettive. La posizione che emerge a livello europeo è quella di curare i malati nei luoghi del contagio, potenziando gli ospedali locali, prima che partano per l’Europa. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha insistito, nei giorni scorsi, sulla necessità di assicurare la tracciabilita’ dei viaggiatori provenienti dall’Africa.

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