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Lombardia, la classifica dei migliori ospedali dove farsi curare

I migliori ospedali sono quelli che operano di più. Lo dicono i dati scientifici che il ministero della Salute ricorda spesso. Per tutti i più importanti interventi chirurgici vengono fissati, infatti, standard di minimi di quantità. E, sotto quel numero, per un paziente è meglio rivolgersi in un altro ospedale. Tutti i dati sono da prendere con le pinze. Esistono isole di eccellenza su interventi difficili e rari che sfuggono alle statistiche. Oppure errori contabili. Ma l’ultimo dossier dell’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari (Agenas) – che lavora per conto del ministero della Salute – è una fonte attendibile per capire quali sono gli ospedali della Lombardia che rispettano i volumi di attività considerati fondamentali per l’esito degli interventi.
Valutazioni comparative

Tutto ciò emerge dal Programma nazionale esiti, presentato nei giorni scorsi, proprio dall’Agenas. Vengono offerte valutazioni comparative di efficacia, sicurezza e qualità delle cure nell’ambito del servizio sanitario. Ed è anche una fotografia utile per conoscere – in tempi di tagli – quali sono i reparti da salvare e quelli eventualmente da sacrificare. Il «Corriere» ha consultato il documento per capire dove in Lombardia vengono raggiunti gli standard di minimi di quantità per bypass, tumore al seno, stomaco, colon e polmone. La mappa che si delinea può essere considerata un punto di partenza per sapere quali sono i migliori ospedali per una certa malattia. Anche se quelli che rispettano i volumi minimi di attività sono ancora pochi. Ma andiamo meglio del resto d’Italia.

Interventi

Per il bypass aortocoronarico il regolamento del ministero della Salute fissa a 200 il numero minimo di interventi chirurgici. Sui 20 ospedali lombardi che lo fanno, 5 hanno gli standard richiesti. Il 25%, in linea con la media nazionale. Sono il Policlinico San Donato, i Civili di Brescia, Lecco, Sacco e Legnano. Il Monzino si situa sotto la soglia (176), ma citarlo è d’obbligo perché è universalmente riconosciuto al top per la cura del cuore. Per il tumore al seno le linee guida internazionali – come riporta il Quotidiano Sanità – fissano lo standard di qualità minimo in 150 interventi annui. In Lombardia li hanno 18 ospedali su 119. Sono il 15%, in linea con il resto d’Italia.

Al top: Ieo, Istituto dei Tumori, Humanitas, Civili di Brescia e Papa Giovanni XIII di Bergamo. Sui 108 reparti che operano il tumore allo stomaco, 24 hanno i requisiti richiesti, con almeno 20 interventi l’anno (22% meglio della media nazionale al 16%). In cima alla classifica Civili di Brescia, Ieo, Humanitas, Poliambulanza di Brescia e Istituto dei Tumori. Per il tumore al colon l’Istituto dei Tumori, lo Ieo e l’Humanitas sono al vertice della classifica: in totale sono 31 gli ospedali (su 115) che eseguono almeno 50 operazioni annue (il 26%, il doppio della media nazionale).

Il tumore al polmone viene operato in 52 ospedali, ma solo 8 fanno almeno 100 interventi (è il 15%, in linea con il resto d’Italia). Ieo, Istituto dei Tumori e Humanitas, sono ancora in vetta.

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