Federazione Sindacati Indipendenti

Ex Lsu, la FSI proclama una giornata di sciopero, “Niente stipendi da luglio”

LECCE – Una giornata di sciopero e l’attivazione di un tavolo di concertazione. E’ quanto il segretario territoriale Fsi Dario Cagnazzo chiede a gran voce per individuare una soluzione alla situazione in cui versano i lavoratori ex Lsu della provincia di Lecce. E’ dello scorso marzo la firma dell’accordo, sottoscritto dalle parti sociali presso le sedi ministeriali competenti, che prevedeva il mantenimento per gli addetti alle pulizie nelle scuole delle condizioni economiche e contrattuali vigenti al 31 dicembre 2013.

Messe in campo anche delle risorse aggiuntive, ovvero 450 milioni di euro da “affidare al personale adibito alla pulizia delle scuole a decorrere dall’1 luglio 2014 fino al 31 marzo 2016” per attività di ripristino del decoro e della funzionalità degli edifici scolastici e 150 milioni di euro per finanziare la Cig per il periodo estivo.

Stante queste condizioni e le risorse necessarie, tuttavia “non vengono pagati gli stipendi dal mese di luglio 2014 e quasi tutti devono ancora percepire la 14esima mensilità del 2013”. Nel mirino c’è anche il comportamento della Dussmann service, titolare dell’appalto della pulizia nelle scuole, che avrebbe revocato il sub-appalto a tre aziende e lo scorso 30 settembre avrebbe fatto sottoscrivere ai lavoratori interessati un contratto alle dirette dipendenze della stessa, senza prima regolarizzare tutte le pendenze.

Ma c’è dell’altro, perché, secondo Cagnazzo, quasi tutti i lavoratori sono stati messi in banca ore, “istituto contrattuale utilizzato dalle ditte in modo anomalo e illegittimo” e la scelta del personale da mettere in banca o utilizzare per il servizio di pulizia nelle scuole sarebbe stato individuato “in assenza di criteri di imparzialità e correttezza”. Alla luce di tali considerazioni “non vi è garanzia della durata di detto appalto sino alla data prevista e vi sono tutte le condizioni per la rescissione del contratto per inadempienza delle clausole” in esso previste. Da qui la proclamazione di una giornata di sciopero per il giorno 14 novembre. E la contestuale richiesta di individuare una soluzione che ponga fine a una vicenda che si trascina, ormai, da tempo.

ilpaesenuovo.it