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Lombardia: fondi maternita’ solo a chi residente da almeno 2 anni

Milano, . – Residenza in Regione Lombardia da due anni; soglia Isee fino a 9.000 euro all’anno per nucleo familiare di piu’ di una persona e fino a 15.000 all’anno per donna sola incinta. Sono i nuovi criteri di accesso ai fondi di sostegno alla maternita’ (Nasko) approvati dalla giunta regionale lombarda guidata dal leghista Roberto Maroni, stando a quanto riferisce una nota del Nuovo centrodestra.

Nel comunicato il capogruppo di Ncd, Luca Del Gobbo, rivendica il merito di aver bloccato l’innalzamento a 5 anni della soglia di anni di residenza necessari per accedere ai fondi, proposta dagli altri partiti di maggioranza. “La discriminazione antistranieri e’ per la Lega forse l’unico principio guida, e sorprende che i suoi alleati si adeguino cosi’ docilmente”, hanno commentato, per conto del Pd, la vicepresidente del Consiglio regionale Sara Valmaggi e il consigliere Carlo Borghetti.

“Nel gruppo di lavoro ad hoc creato in commissione avevamo proposto di riunire e razionalizzare tutti i fondi a sostegno della maternita’, intervenendo sui criteri ideologici del fondo Nasko, ovvero la limitazione alle sole donne che rinunciano all’interruzione di gravidanza e il paletto della residenza – hanno aggiunto -. Non siamo stati minimamente ascoltati e tutti quel lavoro e’ stato vanificato. Unico lato positivo e’ che sia stata elevata la soglia di reddito per le donne sole e che le soglie per l’accesso ai fondi Cresco siano state parificate a quelle dei Nasko”.
(AGI) Red/Fed