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Mutui più facili con il Fondo Garanzia prima casa

Acquistare una casa o ristrutturarla grazie ai fondi statali. Adesso è possibile. E’ la soluzione che tenta, una volta per tutte, di rimettere in moto il mercato immobiliare ormai da troppi anni ingessato. Si tratta di 600 milioni di euro complessivi che, spalmati su tre anni, aiuteranno prevalentemente giovani coppie, genitori single e precari under 35 a comprare una casa o a eseguire dei lavori.

La crisi del 2008, come ben ricordiamo, è stata generata dallo scoppio della bolla dei mutui subprime che, in quale modo, erano legati al mercato immobiliare. E’ lì, quindi, che occorre lavorare per uscire definitivamente da questo lungo periodo di contingenza economica.

Alle tradizionali agevolazioni destinate a chi decide di investire sugli immobili, adesso si affianca il Fondo di Garanzia prima casa ossia un fondo di 200 milioni l’anno per il triennio 2014-2016 per coloro che intendono acquistare la prima casa e per quelli che hanno intenzione di effettuare lavori di efficientamento energetico o di semplice ristrutturazione di un immobile adibito ad abitazione principale.

ABI e Ministero dell’Economia hanno siglato un’intesa con la quale si rende più facile la concessione di un mutuo grazie alla garanzia dello Stato che potrà arrivare fino al 50% della quota capitale del mutuo e che, comunque, non potrà superare i 250.000 euro.

E’ possibile richiedere un mutuo collegato al Fondo di Garanzia in caso di acquisto e/o ristrutturazione prima casa ovvero nel caso di acquisto e miglioramento dell’efficienza energetica dell’abitazione principale. Il soggetto che chiede il mutuo, inoltre, non deve essere già proprietario di un’altra casa adibita ad abitazione principale ad eccezione di quelle acquisite per successione. Infine la casa che si intende acquistare non deve rientrare nelle categorie catastali A1, A8 e A9 e non deve essere di lusso.
Il Fondo è aperto a tutti. Tuttavia saranno privilegiate le categorie più deboli: giovani coppie, nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, conduttori di alloggi di proprietà Iacp, lavoratori precari under 35.

Per richiedere il mutuo è possibile rivolgersi alle banche che hanno aderito al Fondo il cui elenco è consultabile sul sito della Consap e su quello dell’ABI.

di Nicola Santangelo – pmi.it