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Sanità: arresti pediatri per tangenti, in regalo tv e crociere

Livorno, – Latte in polvere al posto di quello materno, ma non ce n’era bisogno. La truffa è stata scoperta dai Nas che hanno portato alla luce un vasto sistema di corruzione che aveva preso campo tra Livorno, Pisa, Empoli, Piombino e la Versilia. Una vasta operazione che si è conclusa con l’arresto di dodici pediatri. Agli arresti domiciliari sono finiti anche un dirigente d’azienda e cinque informatori farmaceutici. I medici avrebbero prescritto una gran quantità di latte artificiale, su pressione delle aziende produttrici, in cambio di regali.

L’attività investigativa dei Nas di Livorno ha accertato una consolidata e diffusa pratica corruttiva che alcune note ditte di alimenti per l’infanzia praticava per indurre numerosi pediatri a prescrivere latte artificiale ai neonati dietro elargizione di tangenti – sottoforma di costosi viaggi e crociere e regali di lusso, da tablet a smartphone e tv – ed aumentarne così le vendite.

Fin dall’alba di questa mattina, centodieci carabinieri dei Nas e dell’Arma di Livorno e Pisa hanno eseguito in Toscana, Lombardia, Marche e Liguria, 18 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di 12 medici pediatri, tra cui due primari ospedalieri, 5 informatori scientifici e un dirigente d’azienda nonché 26 decreti di perquisizione: per tutti l’accusa è di corruzione.

L’esecuzione dei provvedimenti restrittivi arriva a conclusione di una lunga e complessa indagine iniziata nel 2013 e condotta dai carabinieri del Nas di Livorno, coordinati dalla Procura di Pisa, con il sostituto procuratore Giovanni Porpora titolare dell’inchiesta, nell’ambito della commercializzazione di latte artificiale per l’infanzia.

Le aziende, è stato accertato dagli investigatori, avevano architettato un complesso sistema per giustificare gli ingenti esborsi di denaro sostenuti per finanziare gli atti corruttivi: gli informatori scientifici dei noti marchi prendevano contatti con i pediatri per ‘sollecitarli’ a prescrivere latte artificiale ai neonati, contravvenendo così agli unanimi pareri scientifici sulla necessità di promuovere l’uso del latte materno.

Grazie, poi, alla compiacenza di alcune agenzie di viaggio che fatturavano false spese per la partecipazione dei medici a congressi e corsi di aggiornamento anche internazionali, facevano ottenere un ‘buono’ al singolo pediatra che lo utilizzava per pagare viaggi di piacere per sé ed i propri familiari, spesso e volentieri crociere in mete esotiche.

Nell’inchiesta, oltre ai medici pediatri di base, convenzionati con le rispettive Asl, sono finiti anche due noti primari di ospedali italiani per i quali era più facile convincere le neo mamme in dimissione ad utilizzare latte artificiale per l’alimentazione dei propri bambini.

I carabinieri sono riusciti a provare un giro di mazzette per centinaia di migliaia di euro utilizzati per pagare i ‘regali’ ai medici (smartphone, computer, condizionatori, televisori) e viaggi in rinomate mete turistiche (Sharm el Sheik, India, Stati Uniti, Parigi, Londra, Istanbul e Crociere nel Mediterraneo e nord Europa).

Tra i 18 arrestati ci sono un medico livornese, un medico di Piombino, otto di Pisa, uno di Lido di Camaiore, un primario di Empoli e un primario della Spezia, entrambi residenti a Pisa). I pediatri agli arresti domiciliari hanno ambulatori a Cascina, Pontedera, Ponsacco, Pisa, Livorno, La Spezia, Empoli, Lido di Camaiore, Piombino, Capannoli, Peccioli e Volterra.

AdnKronos Salute