Federazione Sindacati Indipendenti

Scioperi 1 e 12 dicembre, FSI Usae: “Noi non aderiamo”

Lunedi prossimo, il 1° dicembre, va in onda lo sciopero delle categorie del pubblico impiego della Cisl e di alcune altre organizzazioni sindacali subalterne (organizzazioni cioè che non si sono mai misurate con uno sciopero indetto autonomamente); il 12 dicembre, invece, c’è lo sciopero generale indetto dalla CGIL e dalla UIL a cui – anche in questo caso – si accodano altre organizzazioni subalterne.

Noi non aderiamo a nessuna delle due iniziative !!!
Ed il perché è presto detto.
Le due iniziative, lungi dall’essere finalizzate ad un preciso obiettivo in favore dei lavoratori, hanno una forte connotazione politica di rivendicazione di un ruolo di interlocuzione privilegiata con il Governo e con le forze parlamentari che per loro, in questo momento, è venuto meno.

Appoggiare queste iniziative oggi sarebbe quindi come riconoscere una subalternità sindacale, politica ed organizzativa della propria organizzazione nei confronti della triplice e lavorare per ricostruire e riconsegnare alla triplice, su di un piatto d’argento, quella cinghia di trasmissione politica (che oggi invece parrebbe essersi sfilacciata) ed il ruolo di interlocutrici privilegiate che – in ordine sparso e fra uno sgambetto ed una gomitata – CGIL, CISL e UIL rivendicano.

Noi, anche se siamo meno forti della triplice, non siamo subalterni ad alcuno e quindi non appoggiamo ne ora, ne mai, delle iniziative che non hanno alcuna utilità vera e diretta per i lavoratori.

“Lo sciopero è uno strumento importantissimo ed è un sacrificio per i lavoratori che perdono una giornata di lavoro, quindi va usato avendo questa consapevolezza” … “va usato con obiettivi precisi”… “lo sciopero contro la crisi ho impressione sia uno strumento spuntato” ha detto la leader della Cisl al videoforum di Repubblica Tv, contestando la linea di Cgil e Uil di proclamare lo sciopero generale. Ma lo sciopero per il pubblico impiego di lunedì 1 dicembre della CISL ( che a quanto si legge su alcuni quotidiani sembra aver provocato alcuni mal di pancia all’interno della stessa confederazione) ha lo stesso inconfessato obiettivo.

Certo non è da gioire se governo e parlamento restringono i diritti dei lavoratori ed aumentano le tasse, ma non è rafforzando il potere della triplice che si portano risultati ai lavoratori. Ricordiamo che quando il Governo Monti ha smesso di convocare gli autonomi a Palazzo Chigi loro non hanno speso una parola a tale proposito.

Tranne che per il fatto che tutti rivendichiamo, oggi, la riapertura dei contratti (ma con la differenza che questa rivendicazione noi la facciamo ininterrottamente dal 2010 e lo sciopero lo abbiamo fatto in tempi non sospetti), abbiamo obiettivi, strategie e progetti diversi: noi vogliamo il bene dei lavoratori loro il cordone ombelicale che si è strappato. E’ assai differente.

Il Segretario Generale