Federazione Sindacati Indipendenti

FSI Sicilia – illustrato all’ars il disegno di legge che rivoluzionera’ la sanita’ sulle libere professioni

ILLUSTRATO ALL’ARS IL DISEGNO DI LEGGE CHE RIVOLUZIONERA’ LA SANITA’ SULLE LIBERE PROFESSIONI

Ieri, 3 dicembre, è stato illustrato ufficialmente all’ Assemblea regionale siciliana il Disegno di Legge, presentato lo scorso 28 novembre, a favore della libera professione per gli Infermieri e le professioni sanitarie non mediche dal primo firmatario On. Giovanni Di Mauro. Presenti anche il segretario regionale del Cni-Fsi e delegato regionale della Fsi, Calogero Coniglio, il segretario territoriale di Enna Fiammetta Liborio, il dirigente sindacale Fsi-Cni Siracusa Giuseppe Spada.

Il disegno di legge è sulle “Disposizioni in materia di libera professione da parte delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione ostetrica”.

Lo scopo della proposta di legge è quello di mettere in campo nuovi professionisti di provata competenza al fine di sopperire alla carenza di personale infermieristico, tecnico-sanitario e di supporto, migliorando la risposta assistenziale ai bisogni dei cittadini.

“Con questo intervento – dichiara Calogero Coniglio, segretario regionale del Cni-Fsi e delegato regionale della Fsi – sarà possibile per i cittadini usufruire di prestazioni assistenziali svolte da professionisti che possiedono competenze certificate arginando in tal modo il fenomeno dell’esercizio abusivo delle professioni. Questo permetterà al personale sanitario operante nelle nostre Aziende, di poter far fronte ai costi della vita dando loro la possibilità di esercitare la libera professione sul territorio o presso altre strutture del SSR o con esso convenzionato”.

Onorevole Di Mauro (Capogruppo PDS all’ARS) “Ottima l’iniziativa promossa della FSI che abbiamo condiviso, l’attivazione della libera professione non comporterà maggiori oneri a carico della finanza regionale e potrà essere esercita dal personale purché non in conflitto di interessi rispetto all’espletamento delle proprie attività istituzionali”.

La presente proposta di Legge regionale è stata redatta con la diretta
collaborazione della Segreteria Regionale del Sindacato FSI-USAE, sindacato maggiormente rappresentativo delle professioni sanitarie.

“La nostra O.S. FSI – continua Coniglio – lo ha presentato in tutte le regioni d’Italia. In Sicilia è stato presentato il disegno di legge regionale n. 865 per la libera professione degli Infermieri e delle professioni sanitarie promosso dalla FSI Federazione Sindacati Autonomi “Disposizioni in materia di libera professione da parte del personale delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione ostetrica” , il 28 novembre 2014 dagli On. Di Mauro Giovanni e Lombardo Salvatore Federico. Altre prospettive di lavoro per gli Infermieri siciliani, per il futuro oltre l’assistenza domiciliare è la rete ambulatoriale: nessuna di queste realtà, infatti, possiede personale infermieristico dedicato, cioè a tempo indeterminato, quindi potrebbe consentire a tanti infermieri disoccupati di trovare impiego. Su questo settore la FSI-CNI ha promosso Il disegno di legge promosso sull’istituzione dell’Infermiere di famiglia, presentato alla Camera dei Deputati il 14 luglio 2014 scorso a firma dell’On. Fucci, che è già sul tavolo della commissione sanità alla Camera dei Deputati pronto per l’approvazione, prevede l’istituzione dell’Infermiere di famiglia in regime di convenzione con il SSN, l’infermiere di famiglia”.

Spada Giuseppe dirigente sindacale Fsi-Cni Siracusa “L’obbiettivo che si pongono la Federazione sindacati indipendenti e il Coordinamento Nazionale Infermieri è che, anche nel nostro Paese, possa finalmente essere avviato un percorso legislativo che riesca a traguardare le professioni sanitarie in un contesto di autonomia in un’ottica di miglioramento complessivo della sanità e che veda gli infermieri non come comparse ma come attori protagonisti del cambiamento. Già oggi 7 famiglie su 10 rinunciano alle cure perché troppo costose e, per assicurare un futuro più sereno ad una popolazione che invecchia sempre più, è necessario avviare oggi quel cambiamento in grado di assicurare a tutti quanto previsto dall’articolo 32 della Costituzione”.

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