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Nel Jobs Act anche principi e criteri per la sicurezza sul lavoro

Passato anche in Senato il Jobs Act che titola Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro.

In attesa della sua pubblicazione sulla GU, ricordo che il relativo disegno di legge era stato approvato dal Senato l’8 novembre scorso, che il testo di Palazzo Madama era stato modificato dalla Camera il 25 novembre e che ora, il 3 dicembre, è stato definitivamente approvato dal Senato.

La indiscutibile importanza del provvedimento è data dai suoi contenuti che riguardano i principi e i criteri direttivi ai quali dovranno conformarsi tutte le norme attuative sulle tipologie contrattuali ed i rapporti di lavoro.

Ma fra le novità che interessano più da vicino le norme sulla sicurezza sul lavoro, e sulle cui particolarità tornerò nel prossimo futuro, segnalo la:

la revisione della disciplina dei controlli a distanza sugli impianti e sugli strumenti di lavoro (si dovrà tenere conto, in proposito, dell’evoluzione tecnologica per “contemperare le esigenze produttive ed organizzative dell’impresa con la tutela della dignità e della riservatezza del lavoratore”;
la razionalizzazione e la semplificazione dell’attività ispettiva (si individueranno misure di coordinamento dei soggetti preposti allo scopo, se non anche, si istituirà un’Agenzia unica per le ispezioni, tramite l’integrazione in un’unica struttura dei servizi ispettivi del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell’Inps e dell’Inail, prevedendo strumenti e forme di coordinamento con i servizi ispettivi delle aziende sanitarie locali e delle agenzie regionali per la protezione ambientale).

quotidianosicurezza.it
da Enzo Gonano