Federazione Sindacati Indipendenti

Verso la ricetta elettronica, ma 4mila sono a rischio superticket

MASSA CARRARA. Oltre 42mila lettere inviate – di cui 3.500 almeno non recapitate e tornate indietro –; 23mila cittadini circa registrati; altri 19mila rimasti “sconosciuti” (di cui, però, oltre 10mila sono già registrati attraverso altre strade e altri 3-4mila sono stranieri o italiani trasferiti). Sono i numeri dell’operazione “autocertificazione” lanciata dall’Asl di Massa Carrara per fissare la quota a carico degli utenti nel pagamento delle ricette. Ci sono dunque all’incirca 4mila cittadini (in tutta la Provincia) che rischiano di vedersi applicare il ticket massimo.La stima è della stessa azienda sanitaria, che a settembre aveva spedito le circa 42mila lettere a assistiti il cui reddito non era presente nelle banche dati dell’Asl e che avrebbero dovuto autocertificare i propri guadagni entro il 30 novembre scorso. Un adempimento legato al fatto che è cambiata la modalità di autocertificazione sulla ricetta della fascia economica per il pagamento del ticket.

Rischio superticket. La novità è che se la fascia di reddito che è stata inserita nella ricetta non è corretta, il cittadino rischia di pagare un ticket sbagliato in farmacia. E , se la fascia di reddito non c’è proprio nel foglio, scatterà il superticket riservato agli utenti con redditi superiori ai 100mila euro (che appunto sono senza codice). Il che significa versare 4 euro a confezione d farmaco, fino a un massimo di 8 euro a ricetta.

Ricetta rossa: 40 centesimi. Dal 1º dicembre coesistono due tipi differenti di prescrizione farmaceutica. La prima è la classica ricetta rossa; il secondo è un foglio bianco e nero, definito promemoria. L’obiettivo della Regione Toscana è far sparire la ricetta rossa, sostituendola con un sistema che sia esclusivamente elettronico. E meno costoso, visto che ogni foglio rosso – il cui modello viene stampato dalla Zecca dello Stato – costa 40 centesimi. In futuro, insomma, ci recheremo in farmacia o negli ambulatori per visite o esami soltanto con la tessera sanitaria. Perché tutto (i nostri dati, le prescrizione mediche e farmaceutiche) correrà da computer a computer. E ilpromemoria, è il primo passo: il dottore fa la prescrizione, inserisce la situazione economica del paziente – presa dalla banca dati di Agenzia Entrate e Inps – per il calcolo del ticket , e invia tutto al “cervellone” centrale.

I 4mila che rischiano. Il meccanismo del promemoria impedisce, di fatto, la continua autocertificazione del reddito, che veniva fatta dall’utente ogni volta che si recava in farmacia. Ma chi è nella grande maggioranza di utenti di cui l’Asl conosce già i dati reddituali non deve preoccuparsi di questo. Viceversa, i 4mila di cui ancora non si conosce la situazione economica, devono drizzare le antenne.

Cosa fare. La prima cosa da fare, una volta in ambulatorio, è controllare la ricetta: se non ci sono errori nella fascia di reddito, si può stare tranquilli e andare a prendere le confezioni, pagando il ticket corretto. Se invece ci sono errori, o se la fascia di reddito non c’è, il consiglio è di segnalarlo immediatamente al medico perché corregga le informazioni.

C’è tolleranza. per chi ha la ricetta rossa è in vigore un regime di tolleranza: presentandosi con questa, l’autocertificazione si può continuare a fare anche in farmacia. Quindi, questi utenti hanno un paracadute. Discorso diverso per chi si vede consegnare il promemoria: gli errori vanno corretti al momento della prescrizione. In caso contrario, ci si vedrà costretti a versare il ticket che corrisponde al codice.

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