Federazione Sindacati Indipendenti

centro unico per prenotare le visite 24 ore su 24: “Taglieremo le liste d’attesa”

La visita oculistica o la radiografia all’addome si potranno prenotare online e il servizio di disdetta sarà automatico e disponibile 24 ore su 24: se per qualche ragione si vorrà cambiare la data, o l’ospedale, dove fare la visita si potrà lasciare il messaggio anche a mezzanotte. Il giorno successivo la richiesta sarà cancellata. Anche il recall, ovvero la chiamata di verifica per evitare rinunce non comunicate, diventerà un obbligo: quattro giorni prima dell’appuntamento un operatore del call center telefonerà. Un buon recall, dicono le statistiche, permette di liberare il 6 per cento dei posti perché molti prenotano ma non si presentano il giorno fissato, né disdicono per consentire ad un’altra persona di poter fare l’esame in tempi brevi.

“La guerra per abbattere le liste d’attesa passa anche da un centro prenotazione efficiente” dice il direttore regionale della sanità Fulvio Moirano. A fine anno la giunta Chiamparino ha approvato una delibera che affida a Scr, Società di committenza regionale, il compito di fare la gara per il nuovo Cup unico regionale. Ci vorrà qualche mese per conoscere la società chiamata a gestire il servizio, comprensivo di recall. L’idea di un affidamento diretto al Csi, il Consorzio informatico regionale, è stata alla fine abbandonata: il servizio avrebbe avuto costi superiori per la Regione. Si parte con la provincia di Torino, oltre 2 milioni e 200 mila abitanti, e a questa si aggiunge anche Novara (che si occuperà anche di Biella e Vercelli) e Alessandria. Cuneo e Asti hanno già un loro centro prenotazioni unico e per ora non saranno coinvolte. Inizialmente, nell’agenda unica delle disponibilità entreranno tutte le strutture pubbliche ma l’obiettivo è allargarsi in pochi mesi anche al privato accreditato. Un tassello ulteriore per avere una panoramica dettagliata sulle prestazioni di tutta la Regione.

I vantaggi per i cittadini dovrebbero essere evidenti. Adesso il numero per la provincia di Torino è quello del “Sovracup” di Torino: un servizio che non ingloba tutte le specialità di tutti gli ospedali. È noto poi che sono molti i primari che tendono a dichiarare soltanto una percentuale di disponibilità al servizio di “Sovracup” tenendo una quota per sé e per i propri pazienti. In questo modo l’offerta è più limitata e le liste d’attesa crescono. Il nuovo Cup unico regionale permetterà di dire addio a tutti i centri di prenotazione nei diversi ospedali. Non sarà più necessario mettersi in fila per prenotare un esame alla Città della Salute, perché il nuovo maccanismo consentirà non solo di prenotare le prime visite e gli esami, ma anche, con una formazione specifica di alcuni operatori in tutte le Asl, di garantire il proseguimento delle cure, il cosiddetto follow up, con la prenotazione nell’ospedale che per qualche ragione non ha provveduto a fissare direttamente una visita di controllo o un esame ritenuto necessario.

Il problema dei costi non è stato sottovalutato. “Attualmente per il servizio di “Sovracup” spendiamo circa 2 milioni di euro spiega Moirano con una cifra inferiore pensiamo si possa avere un servizio più efficiente che si estenderà anche a Novara e ad Alessandria”.

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