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Pensione anticipata: le proposte per andare in pensione prima

Due proposte per andare in pensione prima. A parlare di modifiche della legge Fornero e di proposte per permettere ai lavoratori di uscire prima dal mondo del lavoro, è l’ex Ministro e oggi Presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano. L’esponente in quota PD dell’esecutivo di Matteo Renzi, rilancia due proposte: la pensione flessibile e quota 100.

Damiano incalza la maggioranza: “Il Governo non può nuovamente eludere il problema”. Il Presidente della Commissione Lavoro parla dalle pagine del suo blog, e afferma: “Ci lamentiamo dell’aumento dell’occupazione degli anziani e della diminuzione di quella dei giovani mentre, senza colpo ferire, dal 2016 l’aspettativa di vita aumenterà di altri 4 mesi. Per intenderci: da quella data si andrà in pensione di vecchiaia con 66 anni e 7 mesi e di anzianità con 42 e 10 mesi se uomini e 41 e 10 mesi se donne. Intanto, il 14 gennaio prossimo la Corte Costituzionale deciderà sul referendum promosso dalla Lega che si propone di abrogare la legge Fornero”.

Pensione flessibile con penalità. La prima è la cosiddetta pensione flessibile, ovvero poter accedere alla pensione a 62 anni di età e con 35 anni di contributi, scontando una penalità dell’8 per cento. Una penalità che si riduce, fino ad azzerarsi, se si va via al raggiungimento dell’età pensionabile prevista (66 anni). L’assegno può invece crescere fino all’8 per cento se si resta oltre l’età pensionabile. Prevista anche la possibilità di accedere alla pensione con 41 anni di contributi a prescindere dall’età raggiunta.

Quota 100 simile alla pensione di anzianità. Questa proposta consiste nella reintroduzione delle quote, già previste per la pensione di anzianità. Quota 100 sta per somma d’età e contributi: 62 anni e 38 anni di contributi, 61 anni e 39 di contributi o anche 60 anni e 40 di contributi ma senza penalizzazioni.

Il prossimo 14 gennaio la Corte Costituzionale prenderà in analisi l’ammissibilità del referendum abrogativo della Riforma Fornero, promosso dalla Lega Nord di Matteo Salvini. Se la Corte Costituzionale dichiarasse ammissibile il referendum, gli italiani dovranno recarsi alle urne nel mese di maggio, nella stessa data prevista per alcune elezioni regionali. Arriverà prima la magistratura o la politica, nella risoluzione della riforma delle pensioni?
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