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Piemonte: Rimborsopoli, assolti tutti i nove “ripescati”

TORINO Assolti perché «il fatto non costituisce reato», questa la formula con la quale si sono salvati i politici e con essa la giunta Chiamparino.

Il giudice Daniela Rispoli ha assolto ieri dall’accusa di peculato i nove consiglieri regionali, della passata legislatura, “ripescati” nell’ambito dell’inchiesta Rimborsopoli dopo l’imputazione coatta. Una sentenza attesa, perché alla sbarra non c’erano solo ex consiglieri che oggi non esercitano più, ma anche esponenti di spicco della giunta Chiamparino e del Pd: Aldo Reschigna, attuale vicepresidente della giunta, Monica Cerutti(Sel) assessore alle Pari Opportunità, e Davide Gariglio, capogruppo del Pd a Palazzo Lascaris e segretario regionale del partito.

C’era grande attesa per il dispositivo: il timore infatti era che il gup Daniela Rispoli si discostasse dalle richieste di assoluzione dei pm Enrica Gabetta e Giancarlo Avenati Bassi, e da quelle degli avvocati difensori. Gli imputati temevano che decidesse di percorrere la strada tracciata dal collega, il gip Roberto Ruscello, che chiamato a decidere mesi fa sulla richieste di archiviazione della procura, aveva respinto le conclusioni dei magistrati disponendo l’imputazione coatta per i nove consiglieri.

Bisognerà aspettare 90 giorni per conoscere le motivazioni della sentenza, ma è possibile immaginare che il gup Rispoli abbia creduto non solo alla buona fede dei consiglieri incriminati, ma anche alle giustificazioni fornite scontrino per scontrino.

REBECCA ANVERSA
metronews.it