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Clinica Pinna Pintor, la Regione chiude le sale operatorie: “Non sono a norma”

La Regione Piemonte ha sospeso l’autorizzazione all’esercizio dell’attività sanitaria nei confronti della Pinna Pintor, storica clinica torinese con oltre un secolo di storia e che, negli ultimi anni, ha incontrato crescenti difficoltà di bilancio. Un “atto dovuto” da parte della giunta regionale dopo le irregolarità rilevate dalla Commissione di vigilanza nel rivestimento delle pareti delle sale operatorie. Sospese, quindi, le attività chirurgiche e tutte le prestazioni che potrebbero comportare un accesso alle sale.

La Commissione di vigilanza aveva rilevato le irregolarità nel corso di un sopralluogo effettuato nel gennaio 2013. Nel dicembre dello stesso anno aveva quindi espresso parere sfavorevole al mantenimento dei requisiti previsti dalla normativa per l’esercizio dell’attività. Un anno dopo era stata inviata una diffida al rappresentante legale della casa di cura. Il nuovo sopralluogo effettuato dalla Commissione, lo scorso 13 gennaio, ha evidenziato che, come informa la Regione Piemonte, “i lavori di manutenzione straordinaria non hanno eliminato le criticità: pertanto il reparto operatorio continua a non avere i requisiti previsti dalla normativa”. La delibera adottata oggi dalla giunta presieduta da Sergio Chiamparino precisa altresì che “qualora la casa di cura rimuova le cause di inadempienza che sono state evidenziate nel provvedimento, sarà possibile il ripristino dell’attività sanitaria chirurgica”.
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