Federazione Sindacati Indipendenti

Messina – Micali: ‘Senza incentivazioni extra, risparmi e posti di lavoro al 118′

“La Regione Siciliana potrebbe risparmiare un milione e 500mila euro l’anno in materia di prestazioni sanitarie d’emergenza del comparto, se solo reclutasse personale dedicato al Servizio 118 di Messina e senza distribuire incentivazioni extra. L’esclusività dei dipendenti di settore potrebbe sopperire alla carenza degli infermieri impiegati alla Centrale Operativa dell’Ospedale Papardo (solo 10 su un minimo di 18 da pianta organica) e creerebbe fino a 120 nuove assunzioni dedicate in tutto il territorio provinciale”. La proposta arriva dal segretario territoriale della Federazione Sindacati Indipendenti Messina, Giovanni Micali, che è si è già rivolto, lo scorso novembre, al Governo Crocetta e, per conoscenza, ai dirigenti della Aziende ospedaliere cittadine per sollecitare l’attuazione di criteri che tutelino l’operato dei lavoratori e la salute dei pazienti.

“Avevamo dato una prima valutazione sulla quantità di dipendenti disponibili nelle Aziende per il 118 – sottolinea Micali – che vanno alla ricerca del gettone di presenza e che, in casi fortunatamente ristretti, manifestano persino limitazioni per coprire l’ambito del reparto. La ‘gettonopoli’ si può riscontrare anche in campo assistenziale ma può essere appunto fermata, attingendo alle graduatorie e alle risorse finanziarie esistenti. Oltre a questo segnaliamo che, da circa un anno e mezzo, da quando l’ex Amministrazione Aziendale Papardo-Piemonte ha abolito i rimborsi chilometrici sulle postazioni del 118 collocate a Milazzo, l’organico si rifiuta o palesa difficoltà per svolgere queste attività, rimettendoci le spese del trasporto”.

“Ma la risposta è dietro l’angolo – continua il segretario della Fsi -: le unità del Servizio, nel cosiddetto Call Center a Papardo, potrebbero essere soppiantate dal personale della Sues, da sempre in esubero in tutta la Sicilia ed utilizzato solo a bordo delle ambulanze. Opportunamente preparato mediante corsi di formazione per triage teorico e ‘Blsd’, l’equipaggio Sues potrebbe acquisire sia la mansione di risponditore telefonico sia la capacità di stabilizzare il paziente con patologie da codice rosso. Così, più infermieri verrebbero dirottati sui mezzi d’emergenza.

Ad avvalorarlo l’ex direttore del Servizio, Dino Alagna, adesso neo Direttore Sanitario del Centro Neurolesi, che tratteggia un provvedimento adeguato, entro il 30 aprile, da parte dell’assessore Borsellino, in relazione all’avvio dell’addestramento Sues. Ci auguriamo che le procedure di copertura dei turni tengano sempre conto del benessere psicofisico dei lavoratori e che questi non debbano affrontare situazioni critiche di intervento, dopo il già previsto impiego ospedaliero”.

Il management Papardo-Piemonte si sta muovendo in tal senso, intanto, per poter assegnare all’Asp di Messina, il controllo del personale sulla postazione 118 di Milazzo, così come sulle altre della provincia. “L’incontro di questa mattina tra il direttore generale dell’Asp Sirna e la dirigenza della struttura Ospedali Riuniti – commenta Micali – ha indicato una linea guida per selezionare, entro il 20 aprile, infermieri appartenenti all’Azienda della zona nord, che possano essere subordinati con incarichi aggiuntivi all’Azienda di via La Farina per quel sito tirrenico. Chiediamo categoricamente che le scelte effettuate, anche in futuro per la nostra proposta di personale dedicato, guardino al ruolo di infermiere ‘semplice’, ovvero privo di responsabilità di coordinamento di reparto o dipartimento o area, estromettendo da altri contesti delicati tutte le Posizioni Organizzative dell’apparato ospedaliero. Queste figure, infatti, percepiscono già le loro indennità annue che variano tra i 5mila e gli 8mila euro. Diamo la possibilità ad altri di guadagnarsi quei 200 euro di straordinario al mese”.

Lo stesso responsabile uscente del 118 ed anche il fresco di nomina, Domenico Runci, hanno dichiarato che si sta concertando da tempo con la Regione una soluzione per dotare la sanità di professionisti destinati solo all’Emergenza. “Siamo lieti per l’incarico del dr. Runci – afferma il titolare della Federazione Sindacati Indipendenti – che ha introdotto, nel 2013, da dirigente medico anestesista, lo Sten (Servizio Trasporto d’Emergenza Neonatale), funzionante a Patti con la valida supervisione della dott.ssa Cacace e al Policlinico, per la zona jonica fino a Taormina, con il dr. Arco. Un sistema che attiva, a bordo delle ambulanze, anche il neonatologo intensivista e l’infermiere specializzato per evitare le tragedie come quella della neonata Nicole di Catania. Abbiamo appreso che, sul fronte dei medici rianimatori, il Servizio 118 ha margini di sicurezza di turni per tutto il 2015. Ma bisogna occuparsi e alla svelta dell’organizzazione ‘infermieri’. Se su Messina e provincia ci sono circa 158 medici emergentisti, il comparto è invece rappresentato con sacrifici nell’emergenza”.

L’obbligo alla rotazione per il personale è necessaria al 118 più che in ogni altra specialistica perché si può avere a che fare costantemente con casi estremi e a rischio vita.

“La sigla Fsi peloritana – incalza Micali – vuole rievocare ancora (come a novembre) il Piano finanziario di consolidamento nell’ambito Salute pubblica (Pocs) che non ha il compito di rattoppare le voragini dei profitti regionali ma di irrobustire la Rete Ospedaliera entro la fine del 2015. Ci sembra molto produttivo incrementare le unità lavorative del 118 con un turn over secondo le leggi e garantire, allo stesso tempo, suggerimenti utili per la programmazione del Pocs, magari aprendo la strada a nuovi concorsi pubblici. 12 ore di incentivi settimanali per il personale interno non possono triplicare, in base al Contratto Nazionale del comparto”.

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