Federazione Sindacati Indipendenti

Corruzione in Sanità e Corte dei Conti

La spesa a carico del Servizio Sanitario italiano si aggira intorno ai 110 miliardi di euro l’anno. Un cifra imponente che non può non innescare l’avidità di affaristi senza scrupoli in un Paese tra i più corrotti al mondo.
L’ennesima conferma ci viene ancora una volta dalla Corte dei Conti che ci comunica che la corruzione in sanità continua a restare ai primissimi posti del malaffare nazionale.

E’ di questi giorni la notizia di un dossier di migliaia di pagine che vede rappresentate tutte le diverse voci di spesa della Sanità con percentuali del 23,8% per il personale, del 20% per risarcimenti danni a terzi, del 10,5% per consulenze illegittime, più le incalcolabili percentuali di mazzette e tangenti sulle attività contrattuali e sugli appalti.

Il dossier, raccolto in un’inchiesta del settimanale «Il Sole-24 Ore Sanità», ci fa sapere del disinfettante per le sale operatorie pagato 3.200 volte in più del prezzo di mercato in Puglia (asl di Foggia), delle indebite regalie di emolumenti non dovuti al personale, dei prezzolati dipendenti che fornivano informazioni di pazienti deceduti alle ditte di onoranze funebri.

Ed ancora: le borse di studio non dovute in Lombardia e le citazioni per appropriazioni indebite in Sicilia. In Molise vengono citate le condanne per danno erariale totale (compresa la sanità) per 15,6 milioni di euro.

Tanto che sulla sanità il Pg ha dovuto annotare amaramente: «Il debito accumulato è un fattore molto negativo per i cittadini, che si ritrovano a pagare di più per avere meno servizi». Tutto questo, è bene ricordarlo, è anche il risultato delle 21 diverse Sanità del nostro Paese che, con le Regioni, hanno reso più difficile qualsiasi controllo, creato ingiustizie sociali, aumentato i ticket ed aumentato i tagli che, come riferito dalla stessa Corte dei Conti (in occasione dell’incontro del 21 aprile scorso in Parlamento sul DEF) “porteranno a far decadere in maniera preoccupante la qualità e l’universalità dei servizi agli italiani”.

Riccardo Bevilacqua
fedaiisf.it