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L’alcol fa ingrassare: ora le calorie dovranno stare sull’etichetta

Anche se in pochi sembrano saperlo davvero, l’alcol fa ingrassare: ora le calorie dovranno stare sull’etichetta, dicono gli specialisti inglesi contro l’obesità.

Le indicazioni che arrivano dalla Royal Society for Public Health sono piuttosto chiare: se si vuole limitare il consumo di alcol è necessario indicare sull’etichetta il contenuto calorico di ciascun prodotto.

“Dovrebbero obbligare i menù dei ristoranti ed i produttori a rendere esplicito il contenuto energetico, oltre a quello alcolico”, ammonisce Fiona Sim, presidente della Royal Society for Public Health – La maggior parte delle donne non si rende conto che due bicchieri di vino grandi, che contengono 370 calorie, comprendono quasi un quinto del loro apporto energetico giornaliero raccomandato, oltre a superare il limite giornaliero raccomandato di unità di alcol” (un cocktail fa ingrassare quanto un cheeseburger).

Pochi sanno infatti che un bicchiere di vino contiene circa 180 calorie, ossia l’equivalente di 50 grammi di pasta o di riso: secondo un recente sondaggio condotto su 2mila persone, solo due persone su dieci sanno che l’alcol è una bomba calorica (e crea problemi al cuore, specie nei giovani).

Ma sulla proposta dei medici inglesi convergono anche le intenzioni di altri Paesi europei, in primis l’Irlanda che sembra pronta a introdurre le informazioni caloriche sulle etichette degli alcolici, in associazione con i ristoranti che dovranno fornire indicazioni sull’apporto nutrizionale di vini, birre e superalcolici (8,5 milioni di italiani alzano troppo il gomito).

Concorde con quanto sostenuto dalla Royal Society è anche lo scienziato italiano Umberto Veronesi, fondatore dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. “La trasparenza in campo alimentare sicuramente è un bene”, chiarisce.

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