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Pensioni: in Gazzetta ufficiale la sentenza della Consulta

Roma, Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la sentenza della Corte Costituzionale sul blocco degli adeguamenti pensionistici, che di fatto lo ha bocciato. Ora la sentenza acquista efficacia. Le sentenze della Corte costituzionale, come quella resa nota giovedi’ scorso in materia di pensioni, sono immediatamente applicative: l’articolo 30 della legge 87/1953, che regola il funzionamento della Corte, sancisce che “le norme dichiarate incostituzionali non possono avere applicazione dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione”.

Non serve, dunque, presentare un ricorso per ottenere il rimborso pensionistico. Il governo agira’ nel “pieno rispetto” della Consulta nella soluzione del rebus aperto dalla sentenza della Corte Costituzionale che, la settimana scorsa, aveva abrogato il blocco dell’indicizzazione all’inflazione degli assegni disposto a suo tempo dal governo Monti con il ‘Salva Italia’.

Lo ha assicurato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, alle prese con un potenziale buco di bilancio che, secondo le stime della Cgia di Mestre, potrebbe raggiungere i 16,6 miliardi di euro.

“Stiamo pensando intensamente sia agli aspetti istituzionali sia a quelli di finanza pubblica”, ha dichiarato Padoan conversando con i giornalisti, “stiamo pensando a misure che minimizzino gli effetti sulla finanza pubblica, nel pieno rispetto della Corte”. Una posizione che, in serata, e’ stata sottolineata da fonti di Palazzo Chigi come quella ufficiale del governo, nel probabile tentativo di contenere la polemica politica sorta da una precedente dichiarazione del sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti che, pur dichiarandola “un’opinione a titolo personale”, aveva definito “impensabile” l’ipotesi di restituire a tutti i pensionati le somme non versate.
(AGI)