Federazione Sindacati Indipendenti

Stipendi, FSI e sindacati alzano il tiro «Ora occupiamo gli ospedali»

«La protesta deve lievitare». Su questo punto tutte i rappresentanti delle sigle sindacali riunitesi ieri durante l’intera giornata nella direzione dell’Asl di via Nizza, sono d’accordo. Dopo il tentativo, fallito in Regione, di trovare una via d’uscita per sollevare le sorti della sanità e avere gli arretrati, la protesta sarà ulteriormente alimentata per tentare di scuotere i vertici regionali (non più il sub commissario Cinque ma il governatore De Luca) che sembrano paralizzati di fronte ai problemi di Salerno e provincia.

«Non si possono toccare i fondi? E allora perché il Cardarelli si è rafforzato con ben 31 “posizioni organizzative” in più? Come ha fatto l’ospedale a sbloccare i fondi per questi dipendenti se i soldi non si possono toccare?».

«Occupiamo gli altri presìdi e questo dovrà essere il primo passo, arriveremo allo sciopero della fame se non si decidono a venire incontro alle nostre richieste». Insomma l’intenzione è di rilanciare la protesa, di farla crescere occupando 24 su 24 i presìdi sanitari più importanti della provincia, da nord a sud.

Poi, puntando il dito contro i vertici dell’Asl afferma: «Dovremo coinvolgere anche l’ispettorato del lavoro, sono stati fatti troppi turni straordinari e troppi dipendenti che hanno sempre lavorato oltre gli orari leciti». Quale sarebbe la conseguenza? Che l’Asl, se ci fossero i controlli, potrebbe essere multata e quindi dovrebbe sborsare soldi a vuoto.

In pratica l’obiettivo dei sindacati è costringere i vertici regionali della sanità a mettere mano alla dotazione organica del personale, con nuove assunzioni e stabilizzando le unità che già sono impiegate.

Cosa vogliono i sindacalisti? Che il governatore De Luca si sieda al tavolo della trattativa con i segretari provinciali, vogliono che prenda impegni per risolvere i problemi di Salerno. Qualcuno sottolinea che da trent’anni sono sempre gli stessi in Regione, e non solo, a gestire la sanità: «Cambiano solo d’ufficio, ma nessuno ha fatto nulla, né fa nulla, da Caldoro a De Luca, tanto per ricordare gli ultimi due».

«Non solo a Napoli, anche negli altri capoluoghi di provincia qualcosa si è mosso. Solo Salerno non riesce ad ottenere nulla. Perché?», continuano a ripetere durante la riunione mentre ricordano che intanto nel territorio si è ricorso agli straordinari oltremisura dei dipendenti, al di fuori di ogni logica, spendendo comunque soldi (i medici per un’ora prendono 60 euro). Infatti in un anno, ricorda Antonacchio, solo per gli infermieri sono stati spesi 9 milioni

di straordinari. Non sarebbe stato più logico avere unità in più? «Almeno tutto avrebbe funzionato meglio» dice. Lunedì è in programma un nuovo incontro in via Nizza, in quella seduta si deciderà cosa fare. Intanto l’occupazione della sede dell’Asl prosegue.