Federazione Sindacati Indipendenti

Calano gli aborti, nel 2014 sono scesi per la prima volta sotto i 100mila

Per la prima volta il numero di interruzioni di gravidanza in Italia scende sotto la soglia dei 100mila. Per il 2014 i dati preliminari stimano 97.535 aborti, cioè il 5,1% in meno dell’anno precedente. I numeri sono della relazione annuale del ministero alla Sanità sull’applicazione della legge 194. E’ quindi confermato il trend di diminuzione iniziato ormai anni fa, come resta però altissima l’obiezione di coscienza. Per i ginecologi il dato del 2013 (quello rilevato nella relazione) è del 70%, contro il 69,6% del 2012. Le regioni dove per le donne è più difficile abortire sono il Molise (93,3% di obiezione), la Provincia autonoma di Bolzano (92,9%), la Basilicata (90,2%), la Sicilia (87.6%),
La Puglia (86.1%), la Campania (81.8%) e Lazio e Abruzzo (80,7%). Anche in questo campo il sud del Paese offre un servizio peggiore del centro-nord. Per il ministero questi dati non sarebbero preoccupanti perché l’alto numero di obiettori si incrocia con un calo degli aborti. I non obiettori dunque avrebbero meno lavoro da svolgere.

Le interruzioni di gravidanza dal 1982 ad oggi sono più che dimezzate, visto che allora erano 234.801 all’anno. Anche gli altri indicatori confermano la continua diminuzione del ricorso agli aborti in Italia: il tasso di abortività (numero delle interruzioni per 1000 donne fra 15-49 anni) nel 2014 è risultato pari a 7,2 per 1000, con un calo del 5,9% rispetto al 2013 e un decremento del 58,1% rispetto al 1982. Il valore italiano rimane tra i più bassi di quelli osservati nei Paesi industrializzati. Il rapporto di abortività (numero delle Ivg per 1000 nati vivi) nel 2014 è risultato pari a 198,2 per 1000, con un decremento del 2,8% rispetto al 2013, e un decremento del 47,9% rispetto al 1982. Nel 2013 il numero di donne straniere che hanno abortito rappresenta il 34% del totale. Fra le minorenni il tasso di abortività è del 4,1 per 1000 (era 4,4 nel 2012), uno dei valori più bassi rispetto agli altri paesi occidentali. Resta costante, e la più bassa a livello internazionale, la percentuale di aborti ripetuti: il 26,8% degli aborti viene effettuato da donne con una precedente esperienza abortiva.

Il calo generale degli aborti si accompagna all’aumento di quelli farmacologici, fatti con la RU486. La pillola dunque non ha, come dicevano i suoi detrattori, fatto alzare il numero delle interruzioni di gravidanza. Il farmaco è stato infatti impiegato nel 9,7% (in totale 8.114 casi) di tutte le Interruzioni volontarie di gravidanze nel 2013, in tutte le Regioni tranne le Marche. L’aborto farmacologico era stato usato nel 2010 in 3.836 casi e in 7.432 casi nel 2011 e 7.855 nel 2012.

MICHELE BOCCI
repubblica.it