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Elisoccorso, da oggi in Piemonte si paga per le chiamate “inappropriate”

D’ora in poi in Piemonte le chiamate inappropriate all’elisoccorso costeranno care ai non residenti: 120 euro al minuto di volo più 120 euro di diritto di chiamata.

Lo ha deciso la Regione, nella riunione di Giunta di oggi.

Finora la compartecipazione al costo da parte dell’utente era alla tariffa unica di tremila euro. D’ora in poi ci saranno delle distinzioni. Per Soccorso Alpino e Speleologico ci sarà un diritto fisso di chiamata di 120 euro per ogni squadra, e un costo per ogni ora aggiuntiva oltre la prima di 50 euro per ciascuna squadra. E questo varrà per tutti, residenti o non residenti. Se poi la chiamata è totalmente immotivata, come nel caso per esempio di uno scherzo, si dovrà pagare l’intero costo dell’intervento.

E lo stesso accadrà se le ricerche dovranno essere attivate a causa di un comportamento irresponsabile. Nel caso in cui ci sia stato l’uso di una dotazione tecnica inadeguata o la scelta di percorsi non adatti al livello di capacità, o il mancato rispetto di divieti, la compartecipazione arriverà fino al tetto massimo di 1000 euro. Ma non ci sarà nei casi in cui il paziente finisca ricoverato o in osservazione breve intensiva. Sarà invece gratuito il recupero di una salma.

“Con l’aggiornamento delle tariffe per l’elisoccorso – rimarca l’assessore alla Sanità, Antonio Saitta – abbiamo voluto introdurre anche in questo importante settore un principio di appropriatezza, affinché il servizio venga usato solo per reali emergenze. Anche in questo caso, le risorse risparmiate verranno utilizzate per il miglioramento
dei servizi per i nostri cittadini”.

“Un maggior coordinamento del Soccorso Alpino con il servizio di elisoccorso del 118 – aggiunge l’assessore alla Montagna, Alberto Valmaggia – consentirà di migliorare ulteriormente gli interventi alle persone in difficoltà in montagna e nelle zone impervie. La compartecipazione introduce un elemento di responsabilità personale volto a prevenire situazioni causate da imprudenza e superficialità”.

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