Federazione Sindacati Indipendenti

Asportato tumore da 30 kg, intervento record a Roma

Per quanto buona parte dei tumori si trovi ad essere (malauguratamente) asintomatica durante la sua primissima fase di sviluppo, una volta cresciute, le masse tumorali cominciano a danneggiare l’organismo ospitante fino al punto di rendersi palesemente visibili e attaccabili per via chirurgica.

Probabilmente ignara del quadro sintomatologico connesso con la propria malattia o decisa a trascurarlo fino alle estreme conseguenze, una donna di 65 anni ha lasciato involontariamente crescere un tumore che aveva colpito il suo addome fino al raggiungimento della misura record pari a 30 kg, accorgendosi solo durante lo scorso mese di Aprile che qualcosa era andato storto e che il continuo rigonfiamento della pancia non poteva essere di origine benigna o originato da altre cause.

Dopo aver iniziato a perdere appetito e a vomitare frequentemente durante la scorsa primavera, la protagonista della vicenda ha dunque deciso di sottoporsi agli accertamenti del caso, scoprendo così l’entità del tumore che l’aveva colpita e mettendosi alla ricerca di una struttura ospedaliera in grado di intervenire su una situazione divenuta tanto drammatica da risultare quasi irrecuperabile.

A seguito di un nutrito numero di rifiuti, dovuti alla pericolosità di un ipotetico intervento chirurgico, la donne è riuscita a trovare accoglienza presso l’ospedale “Regina Elena” di Roma, dove un’equipe di specialisti si è prontamente messa all’opera per rimuovere l’immenso cancro che l’aveva colpita.

Dopo una degenza durata 14 giorni e un’operazione chirurgica pari a 7 ore, l’equipe guidata dal dottor Alfredo Garofalo è miracolosamente riuscita a rimuovere la massa all’addome, senza provocare lesioni fatali agli organi interni della signora e portando a termine un intervento destinato ad entrare negli annali medici per la sua complessità e per l’entità del male che si intendeva rimuovere.

Rimosso il liposarcoma da 30 kg, la donna si trova ancora ricoverata presso la struttura in attesa di poter recuperare pienamente le condizioni di salute ottimali a seguito dell’intervento, ma i medici garantiscono che la paziente sia ormai fuori pericolo e che la vicenda, iniziata con una minuscola massa asintomatica e conclusasi con un tumore dalla grandezza spropositata, sia destinata a concludersi nel migliore dei modi, nonostante i ritardi nella diagnosi e negli accertamenti del caso.

news.emergeilfuturo.it