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Maxi truffa all’Inps e all’Inail scoperta nel Cosentino Cinque arresti, 6 obblighi di dimora e sequestri per 5 milioni

CASTROVILLARI (CS) – Cinque arresti, sei obblighi di firma e un sequestro per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro. Questo il bilancio dell’operazione “Easy allowance” messa a segno dalla Guardia di finanza di Sibari per una truffa all’Inps e all’Inail scaturita da ben 3 anni di indagini. Secondo quanto reso noto dai finanzieri, le persone coinvolte, tra cui un ex dipendente dell’Inps, attraverso falsi documenti attestavano rapporti di parentela e si fingevano eredi di persone decedute per incassare le indennità da parte dell’Inps. I finanzieri hanno arrestato e portato in carcere Domenico Martino, di 47 anni mentre sono state poste ai domiciliari altre quattro persone di Cassano allo Ionio. Altri sei indagati sono sottoposti all’obbligo di firma.

Le indagini della Guardia di finanza di Sibari sono state dirette dalla Procura della Repubblica di Castrovillari. Le fiamme gialle hanno scoperto 456 eredi fittizi e delegati alla riscossione delle indennità di accompagnamento nei confronti di persone decedute. La truffa, secondo gli investigatori, sarebbe stata ideata da un ex dipendente dell’ufficio Inps il quale, attraverso la falsificazione di verbali di visita medico collegiale, di identità anagrafiche con falsi rapporti di parentela e attraverso falsi testamenti, ha predisposto 615 pratiche di pensione con un importo complessivo della truffa quantificato in circa 4 milioni e 700 mila euro. Tali somme, venivano incassate attraverso numerosi conti correnti intestati a persone inesistenti. Gli indagati, attraverso 24 false identità, sono riusciti anche a porre in essere una truffa nei confronti dell’Inail di Napoli – ex Ipsema (settore marittimo), riuscendo a percepire indebitamente indennità previdenziali ed assistenziali per circa 200 mila euro.

Il comandante del Gruppo della Guardia di finanza di Sibari, col. Sergio Rocco, ha evidenziato che «fino a stamattina abbiamo sequestrato oltre 600 mila euro di beni consistenti in terreni, appartamenti e beni mobili, macchine e motociclette». Le indagini sono state coordinate dai sostituti procuratori della Repubblica del Tribunale di Castrovillari, Maria Grazia Anastasia e Antonino Iannotta. I finanzieri hanno compiuto accertamenti in numerosi comuni dai quali sono emersi i fittizi rapporti di parentela segnalati all’Inps per incassare le indennità.

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