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Nuovo Policlinico Milano, firmato atto che dà via a fase finale

Milano, – E’ stato firmato oggi il secondo Atto Integrativo all’Accordo di Programma per la riorganizzazione funzionale della Fondazione Irccs Ca’ Granda Policlinico di Milano. Il documento, siglato da ministero della Salute, Regione Lombardia, Comune di Milano, Policlinico e, per la prima volta, dall’Università Statale di Milano, è finalizzato a completare la realizzazione del nuovo ospedale, la cui grande sfida è quella di sostituire con una struttura nuova, moderna ed efficiente la vecchia disposizione a padiglioni, il tutto senza intaccare l’attività sanitaria quotidiana.

Questo nuovo Atto Integrativo ha lo scopo di permettere il completamento degli interventi di riqualificazione strutturale e di riorganizzazione funzionale già previsti dall’Accordo di Programma del 2000, adeguandone i contenuti ai cambiamenti avvenuti negli ultimi anni: ad esempio il contesto epidemiologico, la programmazione sanitaria regionale e nazionale, gli standard nelle terapie e nelle cure, e l’aumentata centralità del collegamento tra clinica, ricerca e alta formazione.

L’ingresso dell’Università Statale nell’Accordo di Programma, con la previsione contenuta nell’accordo di nuovi spazi per i laboratori e la didattica, apre la strada alla nascita nel centro di Milano di un nuovo campus medico e universitario che unirà il Policlinico, primo e storico polo per la formazione medica della Statale, all’antica Ca’ Granda, sede delle facoltà umanistiche dell’Ateneo. Ipotesi significativa di questo progetto è quella di condividere con l’Università Statale gli spazi di via Pace per adibirli a laboratori, didattica e housing, in vista del miglioramento delle strutture e della logistica a disposizione della formazione di studenti e specializzandi di Medicina.

Il nuovo ospedale sarà una struttura monoblocco, con servizi e funzioni totalmente integrati con i padiglioni esistenti. Il costo stimato per la realizzazione è di 266 milioni di euro. Di questi, 36 milioni provengono da un finanziamento da parte del Ministero della Salute, e 30 milioni di euro dalla Regione Lombardia come contributo straordinario per la realizzazione dell’opera. I restanti 200 milioni provengono invece dal Fondo di Social Housing dello stesso Ospedale. Gli interventi previsti, secondo quanto concordato nel nuovo Atto Integrativo, dovranno essere completati entro otto anni.

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