Federazione Sindacati Indipendenti

Tangenti. Scarcerato Mantovani, ora ai domiciliari. “Dimostrerò la mia innocenza”

Dopo dopo quasi un mese e mezzo di detenzione a San Vittore, Mario Mantovani, l’ex vicepresidente della Regione Lombardia arrestato lo scorso 13 ottobre per corruzione, concussione e turbativa d’asta, è stato scarcerato nel tardo pomeriggio di ieri ed è tornato a casa, agli arresti domiciliari. “Ora – avrebbe affermato alle persone a lui più vicine, secondo quanto riportato dall’Ansa – dimostrerò la mia innocenza, perché io sono la stessa persona che ero 42 giorni fa, prima di finire dietro le sbarre”.

La difesa di Mantovani, già nelle scorse settimane, aveva presentato un’istanza di scarcerazione al gip Stefania Pepe che l’aveva respinta. E, in seguito, aveva fatto ricorso al Riesame che aveva nuovamente confermato l’ordinanza di custodia in carcere (si è in attesa del deposito delle motivazioni). Nei giorni scorsi, pero, l’avvocato Roberto Lassini, legale del politico, ha presentato una seconda istanza al gip “sulla base del fatto – come ha chiarito il difensore – che sono venute meno le esigenze cautelari che giustificano il carcere” e questa volta la richiesta è stata accolta dal giudice. Per il gip, infatti, non sussiste più il pericolo di “inquinamento probatorio”. E stavolta, tra l’altro, lo stesso pm Giovanni Polizzi, che si appresta a chiudere le indagini, aveva dato parere favorevole (il giudice aveva chiesto anche un’integrazione del parere) alla scarcerazione e alla concessione dei domiciliari.

“Io sono la stessa persona che ero 42 giorni fa – ha spiegato Mantovani, come riferito dall’Ansa- e rimarrò la stessa persona per dimostrare la mia innocenza, mentre questa è stata una carcerazione preventiva inutile, anche ai fini processuali, e molto dannosa”. Il suo legale ha sottolineato come l’ex assessore sin da subito si è sottoposto all’interrogatorio del gip “e per circa 6 ore”.

quotidianosanita.it