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Celiachia. La Lomabradia “premia” il suo modello.

Sono oltre 31.000 i cittadini lombardi affetti da celiachia che già usufruiscono del nuovo servizio, avviato nel 2013, che permette loro di rifornirsi di alimenti dietetici senza glutine direttamente in 2.863 farmacie, 188 negozi specializzati e 400 punti vendita di 10 catene della grande distribuzione.

Il Progetto ‘Nuova Celiachia’ . Con il progetto ‘Nuova celiachia’, realizzato da Regione Lombardia in collaborazione con Lombardia Informatica, è stato eliminato il vincolo di acquisto dei prodotti presso la propria Asl e solo tramite farmacie, consentendo una libera circolazione in tutto il territorio regionale e facilitando molto la disponibilità degli alimenti senza glutine, con l’apertura al libero mercato e il coinvolgimento della Gdo.

Abolita la Carta. Inoltre, è stato superato l’utilizzo di documenti cartacei, con il ‘caricamento’ sulla Tessera Sanitaria del budget mensile previsto per l’acquisto di alimenti. “Questo permette ai cittadini di rifornirsi dei prodotti con maggiore semplicità, presentando alla cassa del punto vendita la Tessera e inserendo il proprio codice personale e anche di verificare di volta in volta gli importi spesi e quelli residui. Inoltre, consente alla Regione un maggiore controllo su una spesa mensile che si aggira attorno ai 3 milioni di euro”.

Best Practice .”Grazie ai risultati molto positivi fin qui ottenuti – spiega il presidente della Regione Lombardia e assessore ad interim al Welfare Roberto Maroni – il progetto ‘Nuova celiachia’ è diventato una ‘best practice’. Molte Regioni italiane hanno infatti mostrato interesse al progetto stesso. In particolare, sono arrivate richieste di riuso formali da Regione Veneto, Friuli Venezia Giulia e Liguria mentre altre Regioni (Toscana, Emilia Romagna, Marche, Lazio, Piemonte) hanno contattato Regione Lombardia e Lombardia Informatica”.

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