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Il chirurgo si fa il selfie in sala operatoria col paziente e poi lo mette su Facebook

Il chirurgo si mette in posa in sala operatoria e, clic, si scatta un selfie. Un bell’autoritratto accanto ai pazienti adagiati sul tavolo in attesa dell’intervento. Foto singole o di gruppo, oltre i medici anche gli infermieri e i tecnici.

Alcune con le mascherine, altre senza. In alcune immagini troviamo volti sorridenti e scherzosi, in altre atteggiamenti più sobri in altre ancora c’è il chirurgo che fa ok con il pollice. Tutti scatti postati su Facebook e finiti nell’oceano della rete.

Tutti targati Campania. I selfie proverrebbero da vari ospedali. Quello dei selfie dei medici o degli infermieri in sala operatoria, prima o dopo un intervento, con ancora il camice e i guanti, sembra essere una “moda” in crescita un po’ ovunque. Nella maggior parte dei casi i chirurghi tengono le immagini ben custodine nei loro smartphone pronte ad essere esibite. Alcune foto ritraggono il paziente prima e dopo l’intervento all’insaputa, visto che il malato è ancora sotto anestesia.

L’Ordine dei medici della Campania ha deciso di intervenire. «Immagini deprecabili – le parole di Silvestro Scotti presidente – . Mi sono attivato per individuare i nominativi, le sedi , i profili e le date degli scatti. Spesso sono colleghi giovani che non riescono a frenare l’entusiamo di aver fatto, ad esempio, un primo intervento e postano il selfie sulla propria pagina Facebook. Mi chiedo, che medico è quello che si fa fotografare con i guanti ancora sporchi di sangue e con il paziente che si vede dietro?».

E’ esattamente la stessa domanda che ci poniamo noi. Che direbbe Ippocrate? E il codice deontologico? Ma come si può postare il clic del tavolo operatorio con il paziente e poi il piatto di pasta magiato la sera, la gita con la fidanzata o lo scorcio di una città ? Prima di entrare in sala operatoria, dunque, meglio precisare che è «vietato scattare foto»

ilmessaggero.it