Federazione Sindacati Indipendenti

Commissariamento dell’ex Segretario Generale Sig. Adamo Bonazzi

A tutte le strutture territoriali della F.S.I.
Coordinamenti Regionali ed interprovinciali
Segretari Territoriali di Federazione
Segreterie Territoriali di Federazione
Coordinamenti Territoriali di Comparto, di Categoria e di Area
Terminali Associativi di Base

Oggetto: commissariamento del Segretario Generale

Carissimi associati della F.S.I.,

per mano dell’ex Segretario Generale Adamo Bonazzi, dal 22 febbraio 2016 è stata assunta a danno del sindacato, delle strutture nazionali (Segreteria Generale, Segreteria Nazionale, Coordinamenti Nazionali) e di tutti gli iscritti una serie di decisioni non conformi e non rispettosi dello Statuto, che ha indotto la Segreteria Nazionale, vista la previsione dell’art. 24 dello Statuto, a un atto di tutela degli interessi di tutti gli associati, con il commissariamento del vertice dell’organizzazione.

Tutto ha avuto origine il giorno 22 febbraio 2016, durante la riunione della Segreteria Generale, che per stessa ammissione dell’ex Segretario Generale Adamo Bonazzi sarebbe stata una riunione “fiume” da chiudersi solo quando tutti gli argomenti e tutte le vicende d’interesse sindacale sarebbero state discusse e decise.

Dopo l’apertura dei lavori da parte del Bonazzi, durante la discussione con oggetto l’apertura della stagione congressuale, cinque dei sei membri della Segreteria Nazionale hanno chiesto al Bonazzi di dare conto di alcune decisioni in materia di regolamentazione elettorale, che sarebbero state prese con il loro concorso, ma che gli stessi asserivano di non aver mai avallato.

Poiché le decisioni inerivano i criteri per l’organizzazione del Congresso, era evidente che l’ex Segretario Generale non aveva possibilità alcuna d’eludere l’argomento.

Oltre a ciò, i Segretari Nazionali avevano chiesto spiegazioni in relazione al primo punto dell’ordine del giorno cioè il reperimento delle risorse necessarie per l’acquisto della sede. Nessuna plausibile spiegazione è pervenuta dal Bonazzi, così che, dopo circa un’ora e mezza di discussione, cinque dei sei membri della Segreteria Generale hanno, di fatto, manifestato la loro sfiducia nei confronti dell’ex Segretario Generale il quale, invece di rimettersi al volere della maggioranza (decidere insieme la disciplina per il Congresso), ha abbandonato i lavori.

Dal giorno seguente, in spregio alla disciplina dello Statuto, che detta le regole di convivenza della nostra associazione, ha posto in essere una serie di atti ritorsivi, così da bloccare le intenzioni della maggioranza della Segreteria Generale e “punire” i soggetti dissenzienti, rei d’avere chiesto il rispetto delle regole e di voler sottrarre al Bonazzi la gestione del sindacato:

  • con lettera 23 febbraio 2016, l’ex Segretario Generale ha revocato gli incarichi operativi, le deleghe e il potere di firma ai signori Angelo Greco, Michele Schinco, Raimondo Leotta e Carlo Trombetti
  • con lettera 24 febbraio 2016, l’ex Segretario Generale ha sospeso dalla qualità di socio e ha revocato le nomine sindacali ai signori Angelo Greco, Michele Schinco, Raimondo Leotta e Carlo Trombetti adducendo, a motivo di ciò, pretese violazioni statutarie, ovviamente, mai verificatesi

In questo modo, l’ex Segretario Generale ha violato espressamente l’art. 9 dello statuto, il quale individua nella Segreteria Generale l’organo di governo del nostro sindacato. E’, infatti, la Segreteria Generale che “prende TUTTE le iniziative che reputa necessarie per il conseguimento dei fini statutari”, che gestisce “le prerogative sindacali assegnate alla federazione” che amministra “il fondo comune”, ovvero sia, il denaro del sindacato.

Solo nei casi in cui la Segreteria Generale non possa deliberare, il Segretario Generale ha il potere/dovere di assumere alcuni atti per “assicurare l’attività e il funzionamento, ad ogni livello, della Federazione”, ma ai sensi dell’art. 9 dello Statuto, queste decisioni sono valide solo se la Segreteria Generale “ratifica gli atti di gestione e i provvedimenti assunti dal Segretario Generale nella prima riunione utile”.

Ricordiamo a tutti che l’art. 9 dello Statuto stabilisce che le decisioni della Segreteria Generale “sono adottate a maggioranza” e che nessuno, nemmeno il Segretario Generale, può sottrarsi a questa regola, la quale non può essere aggirata … espellendo (senza avere il potere di farlo) chi non la pensi come lui! per tacere in ordine all’assurda decisione di “sospendere dalla qualità di socio” gli associati che rappresentano la maggioranza in seno agli organi di governo del sindacato. Nessuna norma dello Statuto prevede questo potere che non compete ad alcun organo associativo: o si è associati o non lo si è!

Con gli atti elencati, l’ex Segretario Generale Bonazzi ha ritenuto di gestire il sindacato come se fosse un suo bene personale, infischiandosene delle regole statutarie e volendo colpire chi desiderava discutere delle regole per la rielezione del nuovo Segretario Generale.

Nonostante questo gravissimo comportamento, i Segretari Nazionali hanno chiesto di proseguire immediatamente la riunione “fiume” (peraltro, obbligatoriamente prevista per la “ratifica” delle decisioni assunte dal Bonazzi), mettendosi a disposizione per discutere in qualunque momento, indicando che il 1° marzo 2016 la riunione sarebbe, in ogni caso, ripresa.

Ebbene: invece di confrontarsi nella sede più opportuna e logica, l’ex Segretario Generale ha fatto trovare all’ingresso dell’immobile dove si sono sempre le riunioni delle GUARDIE ARMATE, che hanno impedito l’ingresso ai Segretari Nazionali, i quali sono stati conseguentemente costretti ad individuale altri locali.

Solo a questo punto, abbiamo messo in essere quello che lo Statuto autorizza e impone di fare: poiché l’art. 24 dello Statuto incarica la Segreteria Nazionale di disporre il commissariamento delle cariche associative, “in caso di mancate convocazioni di organismi statutari o di inadempimenti e/o violazioni statutarie”, a fronte delle gravissime condotte assunte dal Bonazzi, abbiamo,

DALL’1 MARZO 2016, PERTANTO, IL SIGNOR ADAMO BONAZZI NON HA PIÙ ALCUNA CARICA E ALCUN RUOLO ALL’INTERNO DEL SINDACATO, RIVESTENDO LA QUALITÀ DI SEMPLICE ASSOCIATO.

Chiariamo a tutti che le decisioni che abbiamo assunto non hanno alcun intento di sostituire e gestire il sindacato al posto del precedente Segretario Generale, ma hanno solo lo scopo di ridare al più presto voce e parola agli associati, i quali sono gli unici ad avere il potere di decidere chi debba governare la F.S.I.. A riprova di ciò, si evidenzia che tutti i Segretari Nazionali sono stati riconfermati nel loro incarico ed è stato riconfermato anche l’unico Segretario Nazionale che non ha formalmente sfiduciato il Segretario Generale e non ha condiviso la decisione commissariale. Gli atti che la gestione commissariale effettuerà saranno, essenzialmente, orientati a svolgere nel più breve tempo possibile il Congresso previsto dal nostro statuto per la rielezione di tutti gli organi associativi.

Sino al nuovo Congresso, pertanto, la cui data sarà comunicata a breve (l’intenzione è di svolgere i lavori il più presto possibile e comunque entro il mese di giugno), la nuova struttura di F.S.I. è la seguente:

Commissario Generale pro tempore
Dario Luigi Cagnazzo
Segretari Nazionali
Carlo Trombetti
Paride Santi
Angelo Greco
Raimondo Leotta
Michele Schinco
Vincenzo Mervoglino
Amministrativo
Raimondo Leotta

Ribadiamo che le uniche nostre intenzioni sono quelle di eseguire le previsioni dello Statuto, perseguire il bene del sindacato e di non far prevalere prevaricazioni e ritorsioni a danno di chiunque.

I firmatari della presente saranno a disposizione per tutti i chiarimenti necessari e assicurano a tutti gli iscritti che rispetteranno al massimo grado le regole stabilite dal nostro Statuto a tutela degli interessi e del buon nome del nostro sindacato.

LA SEGRETERIA GENERALE
I segretari territoriali possono richiedere copia delle delibere della Segreteria con gli atti del commissariamento dell’ex Segretario scrivendo a: segreteriageneralefsi@gmail.com