Federazione Sindacati Indipendenti

Piano di riforme FSI

Cari Amici,

in data 11 Marzo si è svolta la Segreteria Generale della nostra Organizzazione Sindacale, fra i vari provvedimenti, abbiamo esaminato la complessa struttura organizzativa della FSI che ci porta a ritenere che sia una delle principali cause della mancata crescita del nostro Sindacato.
Oggi la nostra Organizzazione soffre di un accentramento patologico sia economico che politico, questo non ci rende concorrenziali nei confronti di tutte le altre OO.SS.

Vi è quindi la necessità di rendere competitiva e flessibile la FSI partendo appunto da un vero federalismo e decentramento dei poteri sia economico che politico.

Abbiamo quindi approntato una serie di riforme e modifiche statutarie da portare al prossimo consiglio nazionale del 23 Marzo 2016, primo fra tutti una modifica del flusso economico che dal CENTRO PASSA ALLA PERIFERIA.

Grazie a questa riforma le Strutture Territoriali riceveranno le sub casse direttamente dalle Aziende trattenendo per se il 65% della quota delega rilasciata dall’Associato, indipendentemente che siano dotate di sede.

Questo permetterà di dare maggiore sicurezza alle strutture territoriali, in modo da poter programmare la propria attività con la certezza che le sub casse arriveranno ogni mese, senza dover chiedere il “favore al Nazionale”.

Inoltre all’unanimità abbiamo deciso di istituire una commissione tecnica, che in poco tempo porti al superamento dei coordinamenti e alla completa fusione del nostro sindacato, salvaguardando le rispettive identità che vanno considerate come risorse culturali e professionali.

Con l’avvicinarsi dell’imminente campagna fiscale stiamo trattando con diversi CAF che si sono resi disponibili per collaborare con noi. A fronte della nostra collaborazione gli stessi riconosceranno agli Operatori della FSI fino al 60% del contributo statale.

Vi invieremo specifica comunicazione non appena avremo definito il tutto in settimana.

In allegato a questo comunicato troverete tutte le proposte di riforme che vi sottoporremo al prossimo consiglio nazionale.

Il Commissario Generale pro-tempore
Dario Luigi Cagnazzo