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Sanità Puglia: nasce il Consiglio sanitario regionale: il nuovo organismo votato all’unanimità

All’unanimità il Consiglio regionale della Puglia ha dato il via libera oggi alla proposta di legge che prevede la nascita del Consiglio sanitario regionale (Csr).
L’organismo tecnico sanitario risponde, come ha spiegato in Aula il presidente della giunta regionale pugliese, Michele Emiliano, a quanto previsto dal programma di governo in tema di partecipazione.

«La finalità principale – da quanto emerso nella discussione generale – è infatti quella di coinvolgere le professionalita’ del servizio sanitario regionale nei processi di riforma in materia di tutela della salute, attraverso un’organismo tecnico consultivo della Giunta e del Consiglio. Il Csr è composto dall’Ufficio di presidenza e dall’assemblea, dura in carica tre anni ed i relativi oneri finanziari sono a carico dei rispettivi ordini e collegi professionali».

Il Csr è presieduto dall’assessore regionale alla Sanità che ne coordina i lavori ed è affiancato dal vice presidente vicario, nella persona del presidente dell’Ordine dei Medici designato dal coordinamento regionale degli stessi ordini provinciali.

L’Ufficio di presidenza è composto dal presidente, da 2 vice presidenti di cui uno vicario, da 3 componenti in rappresentanza degli Ordini dei Farmacisti, Veterinari e Psicologi, 4 componenti per le aree infermieristica e ostetrica, riabilitativa, tecnico-sanitaria e della prevenzione; dai i presidi delle facoltà di Medicina delle Università pugliesi e 2 componenti in rappresentanza delle associazioni di volontariato.

L’assemblea, oltre che dall’Ufficio di Presidenza, e’ composta dai Presidenti degli Ordini dei Medici; da 9 medici, di cui cinque operanti nella medicina territoriale e 4 di medicina ospedaliera; da 2 psicologi; 2 farmacisti; 2 odontoiatri; 2 medici veterinari; 8 operatori sanitari; 3 componenti designati dai Tribunali dei diritti del malato; 2 dalle Associazioni malattie rare (CoReMaR e AMaRe Puglia); 2 dalle Associazioni donatori di organi operanti sul territorio regionale; da un rappresentante del Coordinamento Regionale Ente Ausiliario (Crea) e 1 dell’Agenzia Pugliese per l’Intervento e lo Studio delle Dipendenze (APIS); da 2 componenti in rappresentanza dalle Associazioni di trapiantati; da 3 indicati dalle organizzazioni del privato sanitario e socio-sanitario; 2 Direttori Sanitari designati dalle Associazioni rappresentative degli Istituti privati; dai Direttori Generali dell’Arpa e dell’Ares e dal Direttore di Dipartimento dell’Assessorato alla Sanita’ e alle Politiche Sociali.

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