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Brescia: scabbia all’Istituto superiore Sraffa, cinque studenti infettati

Per la paura di contrarre la scabbia, malattia diagnosticata a cinque loro compagni di scuola, numerosi alunni dell’Istituto superiore Sraffa di Brescia si sono rifiutati di entrare nelle aule. Preside e vicepreside non commentano ma, alle 10 di venerdì mattina, hanno convocato tutti gli studenti che si sono comunque recati a scuola in aula magna per parlare del caso del giorno. Oltre ai vertici dell’Istituto, erano presenti gli operatori dell’Ats di Brescia: hanno incontrato gli alunni per rassicurarli.

Gli altri, tutti fuori o a casa, troppa paura dopo che a cinque loro compagni del primo anno è stata diagnosticata la scabbia, malattia contagiosa della pelle che guarisce con relativa facilità entro 48 ore. Tutti e cinque resteranno a casa fino alla sconfitta della malattia, nella pratica, pochi giorni. La vicenda che scuote l’Istituto di via Comboni vede come protagonisti quattro ragazze e un loro compagno di scuola che si frequentano abitualmente. Proprio la loro amicizia sarebbe la causa della malattia, che si trasmette venendo a contatto con la pelle o gli indumenti, basta un asciugamano, della persona infetta.

Cos’è la scabbia?

Niente allarmi: seppur molto contagiosa la scabbia guarisce facilmente. L’agente infettivo è un acaro, il Sarcoptes Scabiei, che si riproduce a 37 gradi e vive sotto la pelle o in ambienti dove gli uomini stazionano a lungo e con la stessa temperatura. Coperte, lenzuola, vestiti, insomma. Il primo contagio avviene per scarsa igiene, e la diffusione venendo appunto a contatto con la pelle o gli indumenti degli infetti. I sintomi: il parassita si annida sotto la pelle e provoca prurito intenso che si accentua di notte, per guarire bastano pomate ad hoc e, entro pochi giorni, il parassita viene sconfitto. Nel caso di un infezione che riguarda gli alunni di una scuola, i ragazzi possono tornare tra i banchi in un tempo compreso tra le 24 e le 48 ore dalla fine della malattia.

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