Federazione Sindacati Indipendenti

Gestione commercianti: iscrizione d’ufficio dell’Inps inesistente in caso di errata notifica

Tribunale di Milano

Sezione Lavoro

Sentenza 24 settembre 2015, n. 2486
REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

IL TRIBUNALE ORDINARIO di MILANO

SEZIONE LAVORO

in persona del Giudice dott. Giulia Marzia Locati ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nella causa iscritta al n. r.g. 2079/2015 promossa da:

G. P., ass. avv. Solimma Giuliano;

RICORRENTE

contro

ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE e SCCI S.p.A. in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, entrambi ass. avv. Capotorti Valeria;

RESISTENTI

EQUITALIA NORD S.P.A.

RESISTENTE CONUTMACE

OGGETTO: Altre controversie in materia di previdenza obbligatoria

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE

Con ricorso depositato il 20 febbraio 2015 parte ricorrente si è rivolta al Tribunale di Milano in funzione di giudice del lavoro di primo grado chiedendo che venisse accertata e dichiarata l’illegittimità della propria iscrizione disposta d’ufficio dall’INPS alla Gestione commercianti e artigiani, con conseguente annullamento dell’avviso di addebito n. 368 2014 0020290744000 e dichiarazione di illegittimità delle somme richieste con comunicazione INPS del 14 aprile 2014.

Costituendosi in giudizio l’INPS chiedeva il rigetto del ricorso perché infondato.

All’udienza odierna, all’esito della discussione della causa il giudice assume la presente decisione dando lettura della sentenza.
La domanda appare fondata e deve dunque essere accolta.

È circostanza pacifica tra le parti il fatto che l’INPS abbia notificato la comunicazione contenente il prospetto riepilogativo indicante gli importi per i contributi 2014 con relative scadenze e l’atto di iscrizione d’ufficio alla gestione commercianti (doc. n. 2 di parte ricorrente) in luogo diverso da quello di residenza della ricorrente, ed in particolare, all’indirizzo che la stessa aveva indicato come domicilio fiscale in qualità di amministratore quando aveva iscritto impresa.

In particolare la predetta comunicazione è stata notificata il 14 aprile 2014 in via OMISSIS invece che in via OMISSIS (che dal certificato di residenza prodotto dal ricorrente risulta essere stata la sua residenza da 29 marzo 2013 al 16 giugno 2014).

Considerato che l’iscrizione alla gestione commercianti riguarda il sig. P. in quanto persona fisica e non in quanto amministratore della società, si ritiene che l’atto di iscrizione non sia stato correttamente notificato.

Atteso che tale atto è un presupposto dell’avviso di addebito, la sua mancata notifica ha creato un vulnus difensivo tale da travolgere la legittimità degli atti conseguentemente adottati, atteso che il P. non ha mai potuto opporsi alla predetta iscrizione con ricorso gerarchico all’INPS.

Per le ragioni innanzi esposte il ricorso deve essere accolto.

Le spese di lite liquidate come da dispositivo seguono la soccombenza.

P.Q.M.

Visto l’art. 429 c.p.c., definitivamente pronunciando,

– accerta e dichiara l’inesistenza dell’iscrizione del sig. P. disposta d’ufficio dall’INPS alla Gestione commercianti e artigiani in data 14 aprile 2014 ;

– annulla l’avviso di addebito n. 368 2014 0020290744000;

– condanna le convenute, in solido tra loro, alla rifusione in favore della ricorrente delle spese di lite, liquidate in € 1.000, oltre accessori di legge.

Milano, 24 settembre 2015

IL GIUDICE
Dott. ssa Giulia Marzia LOCATI