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Sanitaservice, la spunta Onorato. Società alle prese con problemi organizzativi e assenze

LECCE – Sanitaservice è sana, non ha debiti, ma ci sono ancora tanti problemi da risolvere: il full­time promesso non è mai arrivato, nonostante i recenti numerosi pensionamenti. Sono stati assunti alcuni invalidi civili, ma ci sono difficoltà. Secondo alcuni sindacalisti, mancano unità e il «carico di lavoro esagerato» spesso scatena le assenze per malattia. I vertici, però, stanno intervenendo in maniera dura per mettere tutti in riga. Anche se i problemi nascono, secondo i sindacati, da un’organizzazione del lavoro poco sostenibile. Per i lavoratori è un periodo difficile.

Fino a ieri il toto nomi sull’amministratore unico è andato avanti: sono filtrate indiscrezioni circa una imminente nomina di Flavio Roseto, conosciuto per il lavoro svolto a Città di Lecce. Alla fine, però, l’ha spuntata il neretino Gabriele Onorato.

Era in piedi una specie di gestione commissariale, da parte del professore Antonio Costa. Silvana Melli, direttore generale Asl, ha mantenuto la promessa di nominare il numero uno di Sanitaservice entro questa settimana. Due settimane fa si era diffusa la voce di uno stop alla nomina di Gabriele Onorato di Nardò: notizia smentita dalla dirigente Asl, che in realtà era ancora indecisa.

Nell’intervista rilasciata la settimana scorsa da Silvana Melli al Corrieresalentino.it, la dirigente si è lamentata per le assenze in Sanitaservice e ha dichiarato che saranno usate le maniere forti per evitare disservizi. I sindacati, però, la pensano diversamente.

«Manca personale, tutte le persone che sono andate in pensione non sono state sostituite e l’organizzazione del lavoro ora è insostenibile in diversi ospedali – spiega Dario Cagnazzo, commissario generale FSI – È mancato anche l’amministratore unico e, quindi, ci sono stati molti problemi.

Il sindaco unico ha fatto quello che ha potuto. C’è chi ha fatto un turno di riposo dopo 11 giornate lavorative, sulla base di vecchi accordi col vecchio amministratore: una cosa totalmente fuori dalla legge. La maggior parte dei referenti sono stati sottratti ai servizi». Il nuovo amministratore avrà molti problemi da risolvere: ci sono oltre 800 lavoratori da riorganizzare tenendo presenti le esigenze della Asl, la legge sulla prevenzione e sicurezza sul lavoro (81/2008), che vieta turni massacranti e, infine, la necessità che i conti siano sempre in ordine.

Garcin
corrieresalentino.it