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Pubblico impiego: cosa cambia con l’approvazione del testo unico? 9 cose da sapere

Il testo unico per il pubblico impiego è stato approvato dal Governo e i cambiamenti che sono stati apportati nel settore statale comporteranno una piccola rivoluzione. Il pubblico impiego infatti cambierà radicalmente volto. Il 28 luglio 2016 il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il testo e i provvedimenti fondamentali sono 9.

Alcune novità con l’approvazione del testo di legge sono sconfortanti per i dipendenti della pubblica amministrazione, dal momento che dovranno rinunciare ad alcuni privilegi. I lavoratori della pubblica amministrazione dovranno dire addio non solo agli scatti di anzianità, ma anche al posto fisso.
Il testo del pubblico impiego, con le sue 133 pagine di norme, scardina due delle certezze dei dipendenti statali, ma non sono solo questi i cambiamenti che verranno apportati.

Quali sono i punti chiave del testo unico del pubblico impiego? In che modo cambia la situazione per il pubblico impiego? Di seguito facciamo chiarezza sulle nuove modalità che regoleranno i contratti nel settore pubblico e come cambierà la situazione per i dipendenti statali.

Pubblico impiego: 5 cose da sapere sul testo unico
Renzi e il Ministro Madia si dichiarano soddisfatti dei risultati raggiunti con la riforma delle pubblica amministrazione. I cambiamenti permetteranno infatti di rivoluzionare il settore del pubblico impiego e di cambiare la situazione lavorativa in questo ambito.
Il Presidente del Consiglio ha trovato, con l’approvazione del testo unico del pubblico impiego, un modo per provare a punire i furbetti e mettere ordine nel settore delle pubbliche amministrazioni.

Molti dipendenti pubblici approfittavano infatti della situazione, non lavorando o timbrando il cartellino e poi recandosi faccende private. Per colpire in modo esemplare questi individui il Governo ha creato un testo che comporta nuove norme per tutti. Vediamo i 9 punti fondamentali del testo unico del pubblico impiego, per capire come cambia la situazione.

1)Aumento di stipendi per chi lavora bene
Il Governo è pronto ad investire nella pubblica amministrazione e a stanziare dei soldi per i meritevoli. Secondo il Governo è questa la prima ingiustizia da sanare nella pubblica amministrazione, perché non si devono solo punire i furbetti, ma anche premiare chi svolge bene il proprio lavoro.

2)Addio al posto fisso
Le maggiori novità sono però sul piano dei licenziamenti, dal momento che ogni anno le amministrazioni comunicheranno le eccedenze del personale. Coloro che verranno ritenuti di eccesso per la situazione finanziaria e funzionale dell’azienda verranno posti in mobilità obbligatoria. I dipendenti pubblici potranno quindi essere ricollocati un ufficio che sia nel raggio di 50 km dal loro posto di lavoro.

3)Fine degli scatti di anzianità
Anche in questo punto il cambiamento è radicale, dal momento che non si andrà più in base all’anzianità di servizio. Questa tipologia sarà infatti sostituita da una valutazione del dirigente che ogni anno analizzerà l’operato del dipendente e decreterà se potrà ottenere o meno un aumento.
Il settore pubblico diventerà quindi molto più simile al privato e alle regole interne che si riscontrano nel funzionamento delle aziende.

4)Corsie preferenziali per gli investimenti importanti
Le pratiche per applicare degli investimenti sostanziali saranno di gran lunga più veloci rispetto al passato. Il Governo ha infatti previsto dei percorsi alternativi e che prevedono meno passaggi per gli investimenti importanti.

5)Dirigenti sanitari
Cambiano i criteri di assunzione dei manager per le strutture ospedaliere. I dirigenti non verranno più scelti dai politici, ma verranno selezionati in base a criteri di merito e all’albo nazionale. In questo modo si riuscirà a ridurre la corruzione interna alle candidature di questo tipo e ad avere dei dirigenti di struttura preparati e che conoscano il loro mestiere.

6) Accorpamento della forestale
Era stato annunciato ormai da tempo e adesso arriva l’ufficializzazione, il Ministro Madia ha deciso infatti di accorpare la forestale all’arma dei carabinieri. In questo modo si avranno 4 reparti invece che 5 e il comparto sarà più solido e operativo.

L’approvazione all’accorpamento arriva dal Ministro per le Politiche agricole, Maurizio Martina, che ha mostrato la sua soddisfazione per le novità apportate. In questo modo infatti si potranno avere dei reparti specifici, con più unità e soprattutto con una maggiore efficienza.

7) Porti
Si punta tutto su Genova e Savona che dovranno diventare i porti anche per Svizzera e Sud della Germania. Grazie allo snellimento delle procedure e ad una maggiore efficienza si riusciranno a sfruttare meglio le potenzialità di due punti che sono strategici e che potrebbero portare ricchezza al nostro Paese.

Il Ministro Del Rio ha dichiarato che le novità apportate saranno importanti per aumentare il flusso in Italia e apporteranno dei miglioramenti strutturali da non sottovalutare. Ha poi aggiunto:

È una riforma che mira a rendere il sistema mare più capace di creare occupazione. C’è una semplificazione da un lato della procedura e dall’altro lato semplificazione della governance. Si passa da 57 porti d’interesse nazionale a 15 autorità portuali
9) Alluvioni e calamità
Un punto del testo che si è approvato riguarda i risarcimenti per le calamità naturali. Grazie a questa riforma i cittadini colpiti da calamità naturali potranno ottenere un risarcimento fino all’80% per i danni subiti ad edifici privati; massimo 450 mila euro per le strutture di attività produttive.

I mutamenti che vengono applicati con la riforma della pubblica amministrazione sono quindi consistenti e comporteranno un concreto cambiamento all’interno del pubblico impiego.

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