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Lorenzin: «Nuovi Lea a settembre». E i 2 miliardi in più del Fsn andranno a contratti e farmaci innovativi

Dai nuovi Lea , per cui conferma la firma del Mef, allo sblocco dei contratti. Per arrivare all’attualità dei menu vegani, la cui introduzione nelle scuole è materia di dibattito. La ministra Lorenzin in visita a Bologna per la doppia inaugurazione del nuovo polo cardiochirurgico del Policlinico Sant’Orsola e il nuovo Laboratorio unico metropolitano all’ospedale Maggiore risponde su tormentoni vecchi e nuovi del pianetà sanità.

A cominciare, ovviamente, dal Dpcm di aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza che avrebbe finalmente superato Scilla e Cariddi: il via libera dell’Economia, che tardava ad arrivare, riapre la strada a un provvedimento attesissimo che in questi mesi ha imbarcato anche i contenuti del Piano nazionale vaccini e una serie di altre novità. Per citarne solo alcune, oltre ai due nomenclatori della specialistica ambulatoriale e della protesica, la revisione del Dm Appropriatezza che ripristina l’autonomia prescrittiva dei medici, il recepimento della legge sull’autismo, l’inserimento dell’epidurale e dell’eterologa e l’aggiornamento dell’elenco delle patologie rare. Anche se, come rilevato dall’opposizione, pesa la mancata esclusione della riabilitazione oncologica tra le prestazioni e i servizi garantiti ai cittadini dal Servizio sanitario nazionale. «Per tale ragione e per avere chiarimenti sulle motivazioni – avvisano i deputati del Movimento 5 Stelle – abbiamo presentato un’interrogazione al ministro della Salute».

Intanto Lorenzin guarda avanti: dopo la firma dell’Economia – ricorda – «i Lea sono in Conferenza ma penso sia solo una questione di giorni e a settembre avremo i nuovi Livelli, il nuovo nomenclatore per le protesi audiovisive e il piano nazionale vaccini. Si tratta nell’insieme del fulcro del Patto per la salute, perché ci permette di dare nuove terapie, trattamenti e strumenti ai pazienti italiani in modo omogeneo sul territorio nazionale dopo, in alcuni casi, quasi vent’anni. È veramente un provvedimento importantissimo che apre una nuova stagione». Questo l’iter, dunque: il Decreto del presidente del Consiglio dei ministri, sottoposto alla Conferenza delle Regioni, andrà poi alle commissioni parlamentari competenti. A settembre approderà in Parlamento.
I Lea, oggi vecchi di 15 anni, saranno aggiornati costantemente, annualmente, con il lavoro di una Commissione, ascoltando anche Regioni e pazienti. Sugli 800 milioni accantonati dalla legge di Stabilità 2016, Lorenzin non ha dubbi: basteranno a “coprire” tutte le prestazioni.

Stesso ottimismo sul personale del Ssn, fermo al palo da sette anni. Le parole chiave per la ministra sono “sbloccare il turnover”, “stabilizzare i precari” e “avviare il percorso per il rinnovo del contratto”. Le revisioni al ribasso delle stime di crescita dell’Italia non spaventano Lorenzin, che si dice convinta di potera “strappare” 2 miliardi in più per il Fondo sanitario nazionale con la prossima manovra. Primi destinatari, medici&Co. Del resto, sottolinea la titolare della Salute, «se abbiamo tenuto botta alla crisi è grazie ai grandi sacrifici degli operatori. Ma il blocco del turnover e il precariato stanno creando una preoccupante dequalificazione del sistema». E ancora, con le risorse in più si dovrà «rifinanziare il fondo per l’epatite C e creare un fondo per i farmaci innovativi- aggiunge Lorenzin- altrimenti non regge l’impatto della spesa sul sistema».

Infine, la stretta attualità dell’alimentazione in età infantile ed evolutiva. «È molto importante che i bambini vengano nutriti in modo corretto. Anche qui bisogna seguire la scienza, l’evidenza scientifica e non altro perché bambini malnutriti o denutriti hanno poi dei problemi enormi nella crescita, rachitismo e altri scompensi. E purtroppo ci sono moltissimi casi. Come ministero – ha ricordato Lorenzin – abbiamo dellelinee guida sulla nutrizione del bambino cui devono attenersi anche gli istituti scolastici. I bambini hanno bisogno di un’alimentazione bilanciata tenendo conto delle proteine animali e vegetali, dell’apporto nutritivo necessario, carboidrati zuccheri, frutta e quant’altro. Su questo fronte, come sui vaccini, le famiglie vanno ben informate».

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