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Contrasto al caporalato: primo sì del Senato Disegno di legge, Senato della Repubblica 01/08/2016 n° 2217

Roma, (askanews) – Via libera dell’aula del Senato in prima lettura al ddl sul caporalato per il contrasto al lavoro nero. I sì sono stati 190, 32 gli astenuti, nessun contrario. Il testo passa alla Camera. “Una misura di civiltà”, l’ha definita il presidente del Senato Pietro Grasso.

Tra le principali novità, l’inasprimento degli strumenti penali: la confisca dei beni come avviene con le organizzazioni criminali mafiose, l’arresto in flagranza, l’estensione della responsabilità degli enti. E’ prevista anche la responsabilità del datore di lavoro, il controllo giudiziario sull’azienda che consentirà di non interrompere l’attività agricola e la semplificazione degli indici di sfruttamento. Ci sono poi indennizzi per le vittime e viene rafforzata la operatività della Rete del lavoro agricolo di qualità.

Il ddl “è una legge cruciale per sradicare una piaga inaccettabile. Con l’approvazione di oggi in Senato del disegno di legge avanziamo in questa battaglia che non è solo di civiltà, ma di giustizia”, ha affermato il ministro per le politiche agricole, Maurizio Martina, auspicando che “la Camera faccia presto e renda definitivo il provvedimento. La nuova legge rafforza gli strumenti di contrasto civili e penali, colpendo i patrimoni con la confisca e rendendo più forte la Rete del lavoro agricolo di qualità. È una battaglia che ci riguarda tutti, a partire dal mondo agricolo che si mette alla guida del cambiamento”.

“E’ un provvedimento importante – ha commentato il ministro della Giustizia Andrea Orlando – che introduce elementi di civiltà nel nostro paese. Non solo colpisce in modo più preciso chi sfrutta il lavoro, ma soprattutto sprona le filiere agricole su questo tema evitando che l’ignoranza dell’esistenza del fenomeno risulti una scusa per chi collabora con chi sfrutta il lavoro. E’ importante che la disciplina sanzionatoria imbocchi la strada della pena pecuniaria cosicché si vadano a toccare gli indebiti profitti del caporalato”.

“Questo ddl è sicuramente un passo avanti contro la schiavitù dei caporali. Come Sinistra italiana noi votiamo sì a questo ddl sebbene il lavoro da fare in questo ambito è ancora lungo”, ha detto in aula a palazzo Madama il senatore Giovanni Barozzino, annunciando il voto favorevole di Sinistra Italiana. “Seppure critici con questo testo che giudichiamo ancora parziale e riduttivo, votiamo a favore perché lo riteniamo – ha sottolineato – un piccolo passo in avanti che tende a migliorare le condizioni di migliaia di lavoratrici e lavoratori del settore agricolo, e questa è una cosa da accogliere comunque positivamente. Si poteva certamente fare di più per contrastare la piaga del caporalato e migliorare il mondo del lavoro agricolo, soprattutto nel Mezzogiorno”.