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Salerno, infermieri a tempo bufera sul concorso al Ruggi

Tensione dopo la prima fase di selezione del concorso di reclutamento a tempo determinato per infermieri e operatori socio sanitari al Ruggi. Tra i partecipanti, infatti, c’è chi denuncia alcune presunte irregolarità nel corso della prova scritta, che ha prodotto una prima importante cernita tra i quasi 2mila candidati – le domande giunte erano inizialmente oltre 5 mila – dando il lasciapassare alle fasi successive a 568 persone.

A finire al centro delle ire degli esclusi la società lucana a cui l’azienda ospedaliera universitaria ha dato il compito di espletare la preselezione. Secondo quanto riferito da alcuni concorrenti, ci sarebbero casi di persone non presenti né negli elenchi degli ammessi né in quelli degli esclusi, così come altre che avrebbero superato la preselezione non risulterebbero né nelle liste dei candidati né in quelle dei giorni in cui le stesse avrebbero dovuto sostenere la prova. A queste contestazioni si aggiungerebbe la mancanza di codici a barra alfanumerici per l’identificazione dei test, così come la presenza di telefoni cellulari. «Questo avviso si è rilevato una farsa ha detto Francesco, uno dei candidati Tutta la prova è stata gestita in maniera assurda. Dal canto nostro abbiamo fatto già una richiesta di accesso agli atti e speriamo che il Ruggi intervenga nel caso in cui accerti che le nostre segnalazioni dovessero rilevarsi concrete». Dall’azienda, nel frattempo, assicurano che nessun candidato sarà pregiudicato da eventuali errori che dovessero emergere dalle verifiche, già in atto, tra l’altro, da parte degli uffici competenti. Per loro, inoltre, è stata già disposta una eventuale seduta suppletiva. Le altre già stabilite, in ogni caso, cominceranno il prossimo 29 agosto e andranno avanti ininterrottamente fino al 9 settembre. Dopo la prima prova, infatti, i 600 che l’hanno superata dovranno affrontarne un’altra per titoli e colloquio, che sarà gestita dall’azienda e sarà utile alla formazione di una graduatoria da cui attingere a seconda delle esigenze.

La scelta di affidarsi a una ditta esterna, va precisato, nasce dalla volontà dei vertici dirigenziali di dare una accelerata alle procedure, che dato il gran numero di richieste giunte in via San Leonardo avrebbe voluto dire allungarle di circa un anno se le stesse dovevano essere lavorate solo dagli uffici del Ruggi. L’intenzione è di terminare tutto entro la prima metà di settembre e dare così una prima importante risposta alla carenza di personale, non affidandosi più al lavoro interinale. La decisione di indire il bando di concorso, ricordiamo, prende piede dalla nota inviata il 5 aprile scorso dall’allora commissario straordinario dell’azienda ospedaliera Nicola Cantone, ora direttore generale, alla direzione delle Risorse umane nella quale, in vista della scadenza del contratto con la società che assicurava il personale in somministrazione, la invitava a emanare un avviso pubblico per il reclutamento di infermieri e operatori socio-sanitari con contratto a tempo determinato, in quanto non era «più intenzione dell’amministrazione ricorrere alle prestazioni del personale interinale». La nota, com’era prevedibile, mise in allarme i 53 infermieri, quasi tutti under 40 e impegnati prevalentemente in pronto soccorso, osservazione breve intensiva, medicina d’urgenza, ortopedia, oncologia e sala operatoria.

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