Federazione Sindacati Indipendenti

Infortuni sul lavoro in aumento, ne accadono in media 7 al giorno

PRATO. Sono in aumento gli infortuni sul lavoro nel territorio della provincia di Prato. E tra le malattie professionali evidenziate, lo stress da lavoro correlato. Una situazione tristemente nota in una città che ancora non riesce a uscire dalla crisi e che, dati alla mano, inizia a sentire anche il peso del cambiamento in corso del mondo del lavoro, disoccupazione compresa.

Il punto della situazione lo rivela la relazione sanitaria 2015 della ormai ex asl 4 di Prato. Dai dati Inail, si legge nel capitolo dell’Unità Funzionale prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, gli infortuni totali sul lavoro avvenuti nel territorio di Prato nel 2015 denunciati (non ancora indennizzati), sono stati 2.845, in aumento in termini assoluti rispetto agli anni precedenti. Gli infortuni in occasione di lavoro, escludendo quelli in itinere, sono stati di 2.413 e nella maggior parte dei casi hanno interessato il settore dell’Industria e Servizi.

Sempre nel 2015 gli infortuni nel comparto tessile sono stati 210, in lieve aumento rispetto agli anni precedenti, mentre in edilizia sono stati denunciati 169 infortuni, con valori quasi invariati rispetto all’anno precedente. Sono stati 2 gli infortuni mortali in edilizia per caduta dall’alto e 2 i decessi in agricoltura in attività hobbistiche, entrambi per ribaltamento di trattore. A proposito di inchieste sugli infortuni nel 2015 ne sono state effettuate 102 di cui 26,4% nel tessile ed il 13,7% in edilizia; i due comparti, oltre a rappresentare insieme il 40% delle inchieste effettuate, sono stati quelli in cui sono stati registrati gli infortuni più gravi.

In particolare nel tessile i dati fanno emergere il ritorno degli infortuni più classici dove l’agente principale in causa è l’organo di lavoro. Da segnalare che in edilizia il 50% delle inchieste infortuni hanno riguardato le cadute dall’alto. Nel 2015 I controlli nelle unità locali per rischi lavorativi sono stati di 1.828, per la maggior parte effettuati nell’ambito del “Piano Straordinario Lavoro Sicuro” della Regione Toscana. Gli interventi hanno riguardato in prevalenza il comparto dell’Abbigliamento (Confezioni e Pronto Moda) e in minor misura il comparto Tessile nelle attività di: tintorie, rifinizioni, stamperie, ecc. L’esito dei controlli ha prodotto complessivamente 1.402 procedure sanzionatorie penali.

Le principali irregolarità riscontrate hanno riguardato: l’igiene dei locali, gli impianti elettrici, la protezione delle macchine, dormitori e cucine. Sono stati effettuati 134 sequestri (8%). Le ditte risultate regolari sono state 369 (20%). Sono stati effettuati controlli in 193 cantieri edili e autorizzati 292 piani di rimozione amianto. Sono state inoltre controllate circa 100 gru ed è stata effettuata la verifica in circa 242 impianti: macchine a pressione, caldaie, impianti elettrici e di messa a terra.

A proposito di malattie professionali nell’unità funzionale sono stati registrati 88 casi di cui il 71,6 % nei maschi e il 28,4% nelle donne, 2 casi hanno riguardato cittadini stranieri. Il numero assoluto delle segnalazioni di patologie muscolo scheletriche, che come si spiega nella relazione rappresentano da diversi anni le malattie professionali più denunciate a Prato, è stato nel 2015 di 56 casi (64%).

Si tratta di patologie dovute a sovraccarico biomeccanico da movimenti ripetitivi e da movimentazione manuale di carichi e hanno interessato per il 35,2% il rachide e per il restante 26% gli arti superiori. I comparti maggiormente coinvolti sono l’edilizia, il tessile e l’agricoltura. Tra gli altri dati vengono evidenziati 4 casi dovuti a stress lavoro correlato.

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