Federazione Sindacati Indipendenti

Sisma, piano da 2 miliardi l’anno per il progetto Casa Italia

due miliardi l’anno per la prevenzione, potenziando gli attuali ecobonus e i “sismabonus” del 65% che finora hanno funzionato bene solo per appartamenti e villette ma non per palazzi e condomìni. Gli sgravi fiscali – e qui sta la novità “strutturale” in preparazione da parte del governo – diventerebbero di lunghissimo termine. Si ragiona su un orizzonte di almeno vent’anni. Lo stesso premier, Matteo Renzi, nella sua e-news di ieri, parlando proprio del piano nazionale che presenterà alle parti sociali nei prossimi giorni, lo ha definito un «progetto di lungo respiro, che richiederà anni, forse un paio di generazioni».

E ieri il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, parlando a Catania, ha confermato: «Convocheremo enti locali, sindaci, esperti, per potere predisporre un piano antisismico adeguato come già abbiamo fatto in altri settori, penso al dissesto idrogeologico; questa è l’intenzione del governo Renzi; questo è il momento in cui non bisogna fare annunci, ma lavorare sui dati oggettivi che abbiamo». Riferendosi alla città siciliana, Delrio ha anche detto che «siamo preoccupati del fatto che a Catania l’80% delle scuole non è a norma. Abbiamo cominciato a mettere incentivi già nella scorsa legge di stabilità per chi ristruttura sismicamente. Dobbiamo farlo con ancora più forza perché gli edifici pubblici che ospitano i nostri ragazzi, ma anche gli ospedali, devono essere assolutamente sicuri».

Per la parte dedicata alla prevenzione – che sarà il nocciolo dell’annunciato piano «Casa Italia» – il premier ha raccolto anche i suggerimenti di Renzo Piano. L’architetto e senatore a vita (che sottolinea di non avere alcun incarico dalla Presidenza del Consiglio) ha ribadito la strada degli incentivi e defiscalizzazioni a lungo termine per incoraggiare l’intervento su abitazioni e immobili per l’impresa. Una delle idee di Piano è di agevolare i lavori nella particolare occasione dei passaggi generazionali della proprietà dell’immobile.

C’è poi il fronte dell’intervento sul patrimonio pubblico. I crolli dell’ospedale e della scuola di Amatrice dimostrano che le norme – che pure ci sono – non vengono rispettate. Il piano di Renzi avrà una attenzione supplementare alle iniziative per accelerare e rendere più efficace il monitoraggio e l’intervento sul patrimonio pubblico esistente (già regolate da norme vigenti).

Il tema delle prevenzione fa riaprire il caso del fascicolo del fabbricato, cioè il “libretto di istruzioni” dell’immobile, che non è mai piaciuto ai proprietari immobiliari e che ora viene riproposto dai professionisti, che ne sono sempre stati un forte sponsor: «È fondamentale prevedere il fascicolo del fabbricato – afferma la rete delle professioni tecniche – che contiene tutte le informazioni necessarie sugli aspetti che riguardano la stabilità e la sicurezza ai fini della protezione, soprattutto, dagli eventi sismici».

Sul fronte della ricostruzione, c’è attesa per l’incarico a Vasco Errani, che il premier, parlando al Tg1, ha detto di voler formalizzare entro questa settimana. Nell’interlocuzione con la presidenza del Consiglio, si stanno appunto mettendo a fuoco il ruolo e i poteri da conferire all’ex governatore dell’Emilia Romagna. Interlocuzione che passa attraverso il sottosegretario alla Presidenza, Claudio De Vincenti.

Proprio De Vincenti, giovedì sarà ascoltato in Parlamento, per iniziativa del presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci. De Vincenti fornirà elementi sui tre aspetti dell’emergenza, della ricostruzione e della prevenzione. Sempre giovedì il capo della protezione civile, Fabrizio Curcio, sarà invece ascoltato dalle Regioni, nella conferenza straordinaria ad hoc convocata alle 10,00.
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