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Terremoto, Cdm nomina Errani per la ricostruzione. Sospese le tasse nelle zone colpite

ROMA – Il Consiglio dei ministri ha nominato Vasco Errani commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori colpiti dal terremoto del 24 agosto. Dove la terra continua a tremare. Nella ‘zona viola’ compresa tra l’Ascolano e Amatrice, le scosse superiori di magnitudo tre registrate dall’Ingv nella notte tra ieri e oggi sono state cinque. L’ultima (magnitudo 3,1) è stata avvertita alle 8.49, con epicentro a Macerata. Il neo commissario dice “no a un modello deciso”. Ma invoca un “raccordo con Curcio-Cantone”, ovvero tra la Protezione civile e l’Autorità anticorruzione. E in serata il ministro dell’Economia ha firmato il decreto di sospensione del pagamento delle tasse per le popolazioni colpite dal terremoto.

Il primo sopralluogo. “Bisogna fare tutte le verifiche e le stiamo facendo, ciascuno per la propria parte, ci ritroveremo sabato qua e faremo un passo in avanti”, ha detto Errani nel corso della sua prima visita nelle zone colpite dal sisma. Non ha perso tempo il neo commissario, che stamattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi aveva detto la sua priorità sarebbe stata “andare nel cratere, vedere e capire. Per me quello che conta è il territorio: i sindaci, il sistema istituzionale, i volontari e i cittadini. Perciò andrò nel cuore dei territori e non sarò un commissario calato dall’alto”. E ha poi precisato: “Nemmeno mago Zurlì può garantire la ricostruzione in pochi anni di una città terremotata. Non ho la bacchetta magica, qui non si fanno miracoli”.

“Preservare identità territori”. “Parlerò poco, perché devono parlare i fatti”. “Il primo impegno – ha aggiunto – sarà rispettare trasparenza, regole e controlli”. “Cercherò di costruire insieme, perché non c’è un solo modello. Sarebbe stolto pensare a un modello Emilia o Friuli, prenderemo le esperienze dei terremoti precedenti, ne vedremo limiti ed elementi positivi, e baseremo tutto sul modello territoriale”. “Il governo ha già dato le linee guida, preservare l’identità di quei territori e ridare qualità a quel sistema. Questa è la mia missione, la unica ed esclusiva mia missione è tenere presente che tutte le decisioni che prenderemo dovranno essere prese in piena sintonia col sistema istituzionale”.

“Starò lontano dalle polemiche”. A proposito dei commenti pro e contro arrivati sulla sua nomina dal mondo della politica, Errani ha precisato: “Lo dico adesso in anticipo starò lontanissimo dalle polemiche. Pagherò un prezzo? Pagherò un prezzo. Ciò che mi interessa è rispondere alle persone”. “Non avrei mai accettato un incarico in chiave di dialettica tra maggioranza e minoranza del Pd. Credo di averlo dimostrato sul campo. Oggi non sono un uomo del Pd, ma delle istituzioni”.

“Contestate me, lasciate stare l’Emilia”. “Sono pronto a ragionare e lavorare con tutte le componenti politiche, mi va bene che si faccia polemica su di me, ma in Emilia Romagna il terremoto è stato gestito e i primi protagonisti sono stati i cittadini. È giusto avere rispetto per loro. Ho sempre detto di non avere la bacchetta magica e che se ci sono state infiltrazioni nella ricostruzione, è bene che si denuncino”.

Le scosse di terremoto nella notte. Alle 23.42 a Perugia (3,5), poi a mezzanotte e un quarto ad Ascoli Piceno (3,5), alle 3.55 a Macerata (3,1), alle 5.53 Rieti (3,6), l’ultima alle 8.49 a Macerata (3,1). Ma nell’insieme le scosse della notte – comprese anche quelle di intensità lieve – sono state 24.

Non ci sono stati ulteriori danni, ma per sicurezza una delle poche strade rimaste per arrivare in città è stata chiusa. Il sisma devastante della notte del 24 agosto aveva raggiunto magnitudo 6, seguito da uno sciame arrivato a 3.400 repliche, di cui 13 di forza superiore a 4 e circa 150 comprese fra le magnitudo 3 e 4.

Commissario Emergenza, Renzi: “Errani ha esperienza”. Il Commissario, si legge nella nota di palazzo Chigi, riferendo direttamente al presidente del Consiglio, opererà il coordinamento con le amministrazioni statali, in raccordo con i presidenti delle Regioni interessate dal sisma e con i sindaci, nonché in stretto contatto con l’Autorità nazionale anticorruzione, per definire piani, programmi e risorse necessarie a ricostruire edifici pubblici e privati ed infrastrutture.

Vasco Errani, aggiunge la nota del governo, “ha alle spalle un’esperienza maturata quale commissario delegato per l’attuazione degli interventi sui territori emiliani colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012: un compito non facile che ha assolto con sensibilità, esperienza e grande correttezza”.

Renzi, a radio Rtl, ha ammesso che sul nome di Errani ci sono state “opinioni diverse”. “Questa realtà sismica – ha detto il premier – ha riguardato un fazzoletto di terra di quattro Regioni. Potevamo o nominare quattro commissari per accontentare tutti o mettere uno che parla con i presidenti di regione e coi sindaci e che abbia un’esperienza su questi temi: ecco che cosa è Vasco Errani”.

“Errani – ha aggiunto – è uno che quando c’è stato da ritirare su l’Emilia-Romagna ha tenuto botta. Questo è il motivo per il quale l’esperienza è fondamentale: uno deve sapere dove mettere le mani, come si fanno gli interventi, come si coinvolge la gente, come si danno le prime risposte, a partire dalle scuole”.

Le polemiche. Il nome di Errani ha suscitato nei giorni scorsi delle polemiche da parte dei partiti di opposizione. La Lega s’è divisa con Roberto Maroni, governatore della Lombardia, favorevole. E Matteo Salvini, segretario del Carroccio, contrario. Anche il M5s aveva criticato la scelta.

Oggi arriva il ‘no di Renato Brunetta. “Nomina inaccettabile – dichiara il capogruppo di Forza Italia alla Camera – avevamo chiesto un atteggiamento ‘no partisan’, invece la nomina di Errani è un primo atto ‘di parte’. Una nomina politica, di partito, finalizzata a risolvere i problemi interni al Pd. Un Commissario per la ricostruzione del Partito democratico”.

Stop alle tasse. Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha firmato in serata il decreto di sospensione delle tasse, in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che indica l’elenco dei Comuni di Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria in cui si applica la misura. A essere sospesi (fino al 20 dicembre 2016) sono i versamenti delle imposte e gli adempimenti tributari per tutti i contribuenti, compresi quelli delle cartelle esattoriali e quelli conseguenti ad accertamenti esecutivi. Al momento il provvedimento interessa diciassette comuni, ma sarà possibile, sulla base delle indicazioni della Protezione Civile, estendere la sospensione anche ad altre aree. Ecco i comuni attualmente coinvolti:

Marche. Acquasanta Terme (AP), Arquata del Tronto (AP), Montefortino (FM), Montegallo (AP), S. Montemonaco (AP).

Abruzzo. Montereale (AQ), Capitignano (AQ), Campotosto (AQ), Valle Castellana (TE), Rocca Santa Maria (TE).

Lazio. Accumoli (RI), Amatrice (RI), Cittareale (RI).

Umbria. Cascia (PG), Monteleone di Spoleto (PG), Norcia (PG), Preci (PG).

“A seguito del decreto del Mef – informa una nota Equitalia – stop immediato agli adempimenti e agli atti di riscossione di Equitalia nei 17 Comuni del terremoto del 24 agosto”.

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