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Milano, oltre 700 corsi di formazione lavorativa

Milano, – Il Comune di Milano ha organizzato 700 corsi per accrescere competenze e professionalità e facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro. Un’offerta formativa ampia e diversificata promossa da Palazzo Marino che può vantare, per le lingue, anche la certificazione ‘Open badge’ online riconosciuta a livello nazionale. Con il mese di settembre prende avvio il programma di corsi per l’anno 2016/17 offerto dal Comune grazie ai Civici centri di formazione professionale e rivolto a cittadini italiani e stranieri. Una proposta formativa che l’anno scorso ha portato anche a 381 inserimenti lavorativi di persone con fragilità. Corsi per adulti e ragazzi che spaziano dallo studio delle lingue straniere alla grafica, dai corsi nell’area dell’ottica e della fotografia fino alla ristorazione e alla sartoria; spazio anche agli amanti della musica e del teatro e a chi vuol scoprire i segreti della liuteria, sino alla moda ai servizi d’impresa e del web.

“Investire in formazione rappresenta, a tutte le età, un’opportunità per ampliare e migliorare le proprie competenze professionali aumentando le possibilità di inserimento lavorativo – dichiara in una nota l’assessora alle Politiche del lavoro, commercio e attività produttive, Cristina Tajani -. Un’opportunità di crescita formativa colta da circa 10mila milanesi nel corso del 2015 che hanno potuto scegliere tra oltre 700 corsi. Tra cui quelli che hanno aiutato moltissimi giovani ‘fragili’ ad entrare nel mondo del lavoro”. La tradizione meneghina nell’ambito della formazione professionale, spiega Tajani, “è tra le più valide a livello nazionale e da sempre si rivolge a giovani e adulti. I nostri Centri civici – conclude l’assessora – offrono percorsi per tutti e possono rappresentare la giusta opportunità per affermarsi nel complesso mondo del lavoro”. I corsi rappresentano la volontà dell’amministrazione di coniugare la qualità formativa all’efficacia e all’economicità dell’investimento formativo reso più interessante dalle 82 convenzioni con oltre 350 imprese che offrono la concreta opportunità di tirocini, stage e inserimenti lavorativi. La collaborazione scuola-lavoro è cresciuta costantemente negli ultimi anni, segno dell’interesse delle imprese per la qualità e la validità dei percorsi offerti dal sistema formativo comunale.

Da un anno il Comune di Milano ha aderito al progetto Open badge-open learning avviato con Cineca – Consorzio interuniversitario grazie al quale vengono certificate online le competenze maturate durante la frequenza dei corsi di lingue. Gli studenti possono così fruire di un nuovo strumento capace di fornire alle aziende del territorio milanese e nazionale una rappresentazione fedele delle competenze maturate per facilitare l’accessibilità nel mondo del lavoro. Nel corso dell’ultimo anno scolastico 2015/16 sono stati 10.041 gli iscritti ai corsi dal Comune (6.315 donne e 3.726 maschi), di cui 942 comunitari e 1.597 extracomunitari, cui si aggiungono i 3.000 studenti (1.710 femmine e 1.290 maschi) della Fondazione Scuole Civiche orientata al mondo del teatro, del cinema, musica e interpreti-traduttori i cui titoli sono di livello universitario. Tra i corsi preferiti dai milanesi troviamo, al primo posto, quelli di lingua, con 475 moduli di inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, ma anche russo, serbo-croato, arabo, cinese, giapponese e italiano per stranieri. Al secondo posto la passione per il web con 37 corsi di informatica; a seguire arte e artigianato con 9 moduli e poi comunicazione, pubblicità ed editoria con 9 moduli. Spazio anche al mondo fashion: 8 moduli tra moda e sartoria. La progettazione del verde 4 moduli, a seguire terziario e servizi all’impresa con 3 moduli. Chiudono la classifica le professioni dell’area dell’ottica e dell’optometria con 1 modulo.

Successo anche per i corsi proposti dalla Civica scuola arte e messaggio scelti da 196 studenti nel 2015. Una realtà che offre percorsi formativi dalla grafica all’illustrazione passando dalla comunicazione visiva all’allestimento vetrinistico sino alla progettazione del verde. Dal 2013 è attivo presso la sede della scuola, via Giusti 43, l’incubatore Spin off che oggi ospita e accompagna 8 progetti imprenditoriali realizzati da ex-alunni che hanno la possibilità di azzerare i costi di gestione iniziali (utenze, affitti) oltre a poter contare sulla consulenza dei docenti della scuola nel loro percorso da start-up a impresa autosufficiente. Particolarmente significativo è stato poi l’ottenimento da parte del Corso per progettista di giardini del riconoscimento del percorso quale sostitutivo del tirocinio professionale per l’iscrizione al Collegio nazionale degli agrotecnici e agrotecnici laureati nonché alla formazione continua obbligatoria per gli iscritti. Per chi vuole iniziare un analogo percorso di autoimprenditoria nel mondo della moda e sartoria è attivo un analogo spin off nella sede di via Quarenghi.

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