Federazione Sindacati Indipendenti

Pronto soccorso, allarme sicurezza: il personale a rischio aggressioni

Viareggio, – VOGLIONO essere visitati subito. Altrimenti alzano le mani sul personale. O prendono di mira e spaccano quello che si trovano a portata di mano: porte, barelle, computer e addirittura pareti (di cartongesso). Bevono, si drogano, abusano di psicofarmaci, poi sbroccano e completatemente fuori di senno si rivolgono al Pronto Soccorso. Domenica è stata la volta di un rumeno in preda ai fumi dell’alcol, ma questo tipo di episodi sono (quasi) all’ordine del giorno. «Capitano più o meno un giorno sì e uno no – racconta il dottor Gino Barbacci, facente funzione di direttore del triage dell’ospedale Versilia – e il personale è spesso a rischio: io sono stato percosso tre volte, molti miei colleghi medici sono stati aggrediti e un’infermiera ci ha rimediato il naso rotto».

PUTROPPO le donne, che sono circa il 95% del personale, sono ovviamente più a rischio. A volte quello che succede supera l’immaginazione: due anni fa un barbone in cerca di un posto caldo dove dormire è morto proprio nella hall del Pronto Soccorso e poco tempo fa due extracomunitari che si erano accoltellati per strada si sono ritrovati all’ospedale e hanno proseguito la ressa. «Purtroppo spesso – prosegue Barbacci – sono gli extracomunitari i più violenti, perché non si sentono considerati. Ma noi non facciamo distinzione: trattiamo tutti allo stesso modo. La soluzione? Un posto fisso di polizia attivo 24 ore su 24, perché proprio di notte siamo più a rischio. All’interno del triage c’è la postazione delle forze dell’ordine, ma è attiva solo la mattina. Dalle due del pomeriggio rimane sguarnita e siamo costretti a chiamare carabinieri e polizia, che intervengono, se possono. Ma spesso troppo tardi».

UN ALTRO problema che riguarda il Pronto Soccorso è l’affollameno dei pazienti. «Circa il 70% delle persone che si rivolgono a noi – conclude Barbacci – potrebbe tranquillamente risolvere il problema con il medico di base. Per non parlare d’estate, quando si porta il nonno al mare e appena sta male viene all’ospedale. Bisogna pubblicizzare i punti di primo soccorso (come la Croce Verde a Viareggio, ndr.) che ci aiutano a fare una scrematura». Un altro periodo cruciale, oltre all’estate, sono le feste nei rioni, quando i ragazzi eccedono e la situazione diventa ingestibile.

«E’ UN problema che si protrae da anni – racconta Daniele Soddu, segretario regionale del sindacato autonomo Fsi (Federazione Sindacati Indipendenti) – perché un poliziotto è andato in pensione e non è stato sostituito. Ci sono i vigilantes, ma possono fare ben poche rispetto alle forze dell’ordine. Tante volte il personale è stato aggredito e come sindacato rinnoviamo il nostro appello alla prefettura per coprire il Pronto Soccorso sia di giorno che di notte».

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