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Tangenti Milano, le rassicurazioni dellʼimprenditore intercettato: “Cʼè da mangiare per tutti”

“C’è da mangiare per tutti”. Lo dice Salvatore Piccoli, l’imprenditore calabrese arrestato con altre 13 persone nell’inchiesta su tangenti a Milano, a un collega, Venturino Austoni, anch’egli in carcere, in un’intercettazione ambientale agli atti. “Abbiamo giocato sempre a carte scoperte, mai fatto i furbi -, continua in un colloquio che riguarderebbe il subappalto su Malpensa. – C’è l’ok per inserire noi e voi”.

I due imprenditori nell’intercettazione parlano proprio, stando agli atti, del subappalto al centro dell’inchiesta per il collegamento ferroviario tra Terminal 1 e 2 dell’aeroporto di Malpensa. E Piccoli spiega ad Austoni che c’è “l’ok per poter inserire sia a noi che a voi”.

Un altro degli arrestati, Pierluigi Antonioli, riferendosi ancora al subappalto dice: “E’ grosso questo (…) vale 100 e passa milioni”.

Indagato anche un funzionario del Mise – Tra gli indagati c’è anche Pierpaolo Tondo, componente dell’Unità di verifica degli investimenti pubblic presso il ministero dello Sviluppo Economico, già direttore amministrativo presso il ministero della Giustizia e direttore tributario presso Agenzia delle Entrate Milano. Come si legge nel provvedimento del gip Alessandra Simion, è accusato di millantato credito assieme al faccendiere bresciano, ora in carcere, Alessandro Raineri. Tondo, scrive il gip, “supporta e rafforza l’attività” di Ranieri “millantando una capacità di influenza presso personaggi altamente qualificati delle istituzioni con cui e gli è realmente in contatto”.

Contatti anche con Tronca e Visconti – La rete di contatti, in particolare di Raineri, comprendeva “l’ex Prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca, che lo chiamava per sollecitargli l’organizzazione di una cena con il consigliere regionale Alessandro Sala”. Ma anche “monsignor Vittorio Formentini, che pur operando in Vaticano chiedeva a lui dei pass per presenziare a funzioni liturgiche all’interno della Santa Sede” e “Carlo Visconti, magistrato e segretario presso la Corte Costituzionale, il quale lo sollecita affinché il figlio del proprio portiere potesse celebrare il battesimo a Roma presso la basilica di Santa Maria Maggiore, richiesta che viene esaudita da Raineri grazie alla propria amicizia con monsignor Formentini”.

Al funzionario cene, alberghi ed escort – Tondo avrebbe ricevuto da Venturino Austoni “somme di denaro in contanti” e “viaggi gratuiti” a Milano “comprensivi di cene, albergo ed escort per prestazioni sessuali a pagamento”. Stando alle indagini del Nucleo di polizia tributaria della gdf di Milano, Tondo avrebbe ricevuto anche “denaro e altre utilità” per “la propria attività di millantata pressione verso i funzionari dell’Agenzia delle Entrate di Milano e Roma”.

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