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Milano, l’anagrafe dice addio alla carta: 400 richieste al giorno per il documento d’identità elettronico

Quasi quattrocento prenotazioni al giorno per la carta d’identità elettronica. Da venerdì scorso sono 1.132 in tutto le richieste dei milanesi per ottenere il nuovo documento in formato digitale, una novità che Milano è tra i primi grandi comuni a introdurre per adempiere alla normativa nazionale. Escluse le emergenze, gli oltre 42mila milanesi che hanno la carta in scadenza non possono più richiedere il formato cartaceo. Per i cittadini è una svolta, anche attesa, ma pure un costo che quadruplica. Si tratta di un progetto del ministero dell’Interno che entro la prima metà del 2018 dovrà essere adottato da tutta Italia.

Nei primi tre giorni utili a Milano sono arrivate quasi 1.200 prenotazioni (telefonando allo 020202). Un dato che è ritenuto molto positivo da Palazzo Marino. Pur sotto la media dei rilasci giornalieri di carte di identità tradizionali, circa 500 ogni giorno finora (senza contare i picchi estivi in vista delle vacanze), si ritiene che la corsa al digitale sia comunque scattata. L’obiettivo del Comune è di “fare il salto al digitale dopo il primo mese, arrivando al 90 per cento di cittadini “digitalizzati” aveva detto l’assessora comunale ai Servizi civici e alla trasformazione digitale, Roberta Cocco.

L’INTENZIONE DEL COMUNE: “SALTO AL DIGITALE IN UN MESE”

Non tutti, oggi, possono richiederla. Sono 42mila le lettere inviate dall’amministrazione a casa dei milanesi nei giorni scorsi che vedranno scadere il proprio documento nei prossimi sei mesi. Perché la nuova carta elettronica non sostituisce automaticamente la vecchia ma verrà data a chi, da ottobre in poi, dovrà sostituire la sua perché scaduta, deteriorata, smarrita o rubata e, ovviamente, nei casi di prime emissioni per i bambini. Per ora il traguardo del 90 per cento non sembra vicino, ma si vedrà a fine mese se si riuscirà a superare i 35mila “digitalizzati”. Palazzo Marino ha deciso di lasciare un doppio regime ma solo per un breve periodo. L’amministrazione spiega che per le prossime due settimane nelle 14 sedi anagrafiche comunali (sarebbero 15 ma via Quarenghi al momento è chiusa per lavori) si continuerà a emettere carte d’identità cartacee ma solo per chi ha necessità di un rilascio immediato (per esempio se si è in partenza per un viaggio).

La nuova tessera è in materiale plastico, è grande come una carta di credito ed è dotata di particolari sistemi di sicurezza, di un microchip a radiofrequenza che memorizza i dati del titolare compresi gli elementi biometrici (come le impronte digitali), di una foto in bianco e nero stampata a laser che complica i tentativi di contraffazione. E può contenere anche l’eventuale consenso o diniego alla donazione di organi o tessuti in caso di morte. Il costo è di 22,20 euro (16,79 euro per il Poligrafico dello Stato, produzione e invio del documento, e 5,41 euro per i diritti di segreteria). Quattro volte, quindi, i 5,42 euro finora necessari per
la tessera cartacea.

Funziona così: una volta fissato l’appuntamento, allo sportello, un operatore comunale acquisirà i dati e rilascerà al cittadino una ricevuta con la prima metà del Pin (la pratica è simile a quella che già avviene per Inps e Agenzie delle Entrate). La seconda metà del codice verrà spedita a casa dal Poligrafico dello Stato sei giorni lavorativi dopo la richiesta, come previsto dalle norme ministeriali.

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