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Ape e legge di stabilità: novità su anticipo pensionistico, turnover pubblico impiego ed Equitalia

Quando mancano ormai poche ore prima del varo da parte del consiglio dei ministri della legge di bilancio (previsto per sabato mattina), si susseguono le voci ufficiali e le indiscrezioni su quali saranno le misure previste dalla nuova finanziaria. Queste riguardano l’abolizione di Equitalia, il turnover del pubblico impiego e soprattutto il tetto per usufruire dell’anticipo pensionistico.

Abolizione equitalia ultimissime

Il premier Matteo Renzi è tornato a parlare dell’abolizione di Equitalia, che dovrebbe trovar posto proprio nella manovra, sostituita da “un modello diverso di agenzia di riscossione”. Le intenzioni del governo sono quelle di realizzare una “maggiore compliance tra fisco e contribuente”, rendendo “meno vessatorio” il procedimento di riscossione. “Dal 7 novembre chi è in ritardo con i pagamenti riceverà un sms” ha affermato il premier.

Turnover pubblica amministrazione

Annunciata anche una parziale ripresa del turnover nel pubblico impiego, con l’indizione di concorsi per poliziotti, infermieri e, forse, anche medici. Che dovrebbero portare a 10.000 assunzioni. Inoltre, per il rinnovo dei contratti dei pubblici dipendenti saranno stanziati ulteriori 600 milioni, oltre ai 300 dello scorso anno.

Il premier ha assicurato, inoltre, che l’anno prossimo verranno finanziati tutti i progetti, presentati dai sindaci, sulle periferie, per un totale di 2,1 miliardi. Il che vuol dire, rispetto a quanto già stanziato, risorse aggiuntive per 1,6 miliardi.

In manovra dovrebbe esserci anche l’estensione del bonus energetico ai condomini mentre le attuali agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni al 50% e per il risparmio energetico al 65%, compreso il bonus mobili al 50%, potrebbero essere prorogate per tre anni.
Sul fronte imprese, già deciso taglio dell’Ires dal 27,5 al 24%, confermati gli incentivi all’acquisto di macchinari industriali, ovvero il superammortamento al 140% e l’iperammortamento al 250% per gli investimenti in innovazione. Per pmi e artigiani si rispolvera un vecchio acronimo, Iri, ma con tutt’altro significato rispetto al passato, sarà infatti l’imposta sul reddito dell’imprenditore, con identica aliquota della nuova Ires.

L’incontro tra il sottosegretario alla presidenza Tommaso Nannicini e i sindacati ha fornito alcuni ulteriori dettagli sull’Anticipo pensionistico (Ape). La versione “agevolata”, ovvero senza penalizzazione sull’assegno, sarà accessibile per chi ha almeno 30 anni di contributi, se si è disoccupati, 35 se si è lavoratori attivi, rientranti tra coloro il cui impiego è considerato gravoso.

Ape novità pensioni

Tra questi ci saranno quelli di maestre della scuola d’infanzia, operai edili, i macchinisti, gli infermieri di sala operatoria. Purché non si percepisca un reddito superiore ai 1.350 euro lordi. A spiegarlo è stato il segretario confederale Uil Domenico Proietti, al termine dell’incontro. Per gli altri, la rata avrà un costo tra il 4,5 e il 4,6 per cento della pensione, per ogni anno di anticipo, fino a 3 anni e 7 mesi, rispetto all’età alla quale si dovrebbe lasciare il lavoro, vale a dire 66 anni e 7 mesi.

Per quanto riguarda la platea di chi riceverà le quattordicesime, invece, è stato lo stesso Nannicini ad affermare che tra i 330 e i 500 euro per i pensionati fino a 1.000 euro, tra i 100 e i 150 euro di aumento per chi la percepisce.

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