Federazione Sindacati Indipendenti

PA: 10mila assunzioni nella legge di Bilancio 2017. Ecco come funzioneranno

Nonostanta l’approvazione della legge di Bilancio 2017 sia avvenuta ormai 4 giorni fa, del testo integrale, ad oggi, non c’è nemmeno l’ombra. Il documento dovrebbe arrivare a breve, dato che la Manovra deve approdare alla Camera dei Deputati entro il il 20 ottobre.

Nel frattempo ci sono già alcune certezze sulle misure contenute al suo interno. Tra esse figura anche il fondo unico attraverso il quale il Governo intende sbloccare il turnover nella Pubblica Amministrazione. Parlando in parole povere, l’intenzione sarebbe quella di assumere nuova forza lavoro nei settori che ad oggi presentano maggiori carenze. Come? Attraverso un concorso che metterà “in palio” 10mila posti in diversi comparti: dai dipendenti dei vari Tribunali italiani agli architetti necessari per curare il patrimonio artistico nazionale.

Come da tradizione, tutto ruota intorno alle coperture. Per favorire lo sblocco del turnover nella PA la legge di Bilancio prevede di veicolare a questo scopo parte di quei 1,9 miliardi di euro destinati al pubblico impiego , ad oggi impegnato in un braccio di ferro relativo alle risorse necessarie per il rinnovo dei contratti. Inizialmente, per finanziare gli aumenti stipendiali, si era parlato di 900 milioni di euro, ma dopo le insistenze dei sindacati, la cifra sarebbe salita sopra il miliardo. Per le nuove assunzioni saranno messi a disposizione circa 400 milioni di euro , mentre la parte restante servirà per il riordino delle carriere delle forze dell’ordine.

Tornando alle assunzioni previste nella Pubblica Amministrazione, in base alle indiscrezioni non ci saranno vincoli. Che significa?La Manovra non stabilirà un determinato numero di posti per un settore o per un altro, ma il tutto verrà stabilito in base al fabbisogno. Da sottolineare che le 10mila assunzioni non riguardano la sanità e la scuola, che vengono trattate in maniera autonoma e separata dal resto della PA.

Lo scopo è quello di consentire ad ogni singola amministrazione in carenza di organico di superare i limiti imposti dal turnover, che nella stragrande maggioranza degli uffici è fermo al 25%, cioè “un’entrata per quattro uscite”.

Come spiega l’ANSA, “L’Sos che segnala l’emergenza occupazionale è già stato lanciato dal comparto della giustizia , con tribunali e cancellerie in cronico affanno”. Ma non solo, perché ad aver bisogno (ed in fretta) di nuovo personale sarebbero anche i beni culturali, in cerca di architetti, bibliotecari, storici dell’arte, archeologi, la cui assunzione potrebbe essere finanziata proprio attraverso il Fondo predisposto nella legge di Bilancio. Ma le assunzioni potrebbero riguardare anche carabinieri, vigili del fuoco e forze dell’ordine in generale, senza parlare delle nuove professionalità (circa 900) ricercate dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Nel frattempo, continua il braccio di ferro sul rinnovo del contratto degli statali previsto nell’ambito della riforma Madia. Come detto in precedenza la cifra messa a disposizione dal Governo potrebbe superare (di poco) 1 miliardo di euro dai 900 milioni previsti in precedenza. Un ammontare che però, secondo i sindacati, non sarebbe assolutamente sufficiente per consentire ai dipendenti della PA di recuperare quanto perso a causa del blocco settennale del contratto. In base ai loro calcoli, nel caso in cui l’Esecutivo confermasse la cifra prevista, ogni lavoratore otterrebbe un aumento pari a 20 euro mensili.

Nelle prossime settimane, il ministro Marianna Madia dovrebbe convocare i rappresentanti delle varie associazioni sindacali per discutere di un altro nodo caldo: le regole che porteranno al rinnovo.

it.ibtimes.com